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Malanapoli
31 Gennaio 2026 - 08:42
Nel riquadro la pistole e le munizioni sequestrate
NAPOLI. Rischio faida tra il centro storico e la zona ovest di Napoli, lo Stato prova a riprendere il controllo dei fortini di alcuni temibili clan di camorra. A finire sotto la lente di ingrandimento i quartieri Pianura e San Ferdinando, dove carabinieri e polizia hanno passato al setaccio diversi punti “caldi”, scoprendo e sequestrando pistole e munizioni. Controlli straordinari a Pianura, periferia occidentale del capoluogo.
I carabinieri della Compagnia di Napoli Bagnoli hanno presidiato le strade del popoloso quartiere, ispezionando con la collaborazione del Nas anche numerose attività commerciali. Rinvenuta e sequestrata a carico di ignoti una pistola calibro 9 con matricola probabilmente assegnata a un’altra arma. Nel serbatoio sette cartucce.
Con la pistola anche un altro caricatore, 15 proiettili 9x19, 3 calibro 7.65 e 31 da 9x21 mm. Tutto il materiale era nascosto in una palazzina popolare di via Evangelista Torricelli, in un’area comune dello stabile. Sono state 46 le persone identificate, 27 i veicoli controllati. Due gli assuntori segnalati alla Prefettura. Diffidata una pasticceria per alcune irregolarità rilevate.
Via Torricelli, vale la pena ricordarlo, è da tempo considerata dagli inquirenti antimafia sotto il controllo del clan Carillo-Perfetto. Lungo la stessa strada sono però presenti anche alcuni avamposti del rivale cartello Esposito-Marsicano. Due gruppi decapitati dagli arresti, ma ancora oggi attivi.
Nella giornata di giovedì la polizia ha poi eseguito una serie di perquisizioni nell’ambito di un’attività finalizzata alla ricerca di armi. In particolare, gli agenti della Squadra mobile e del commissariato San Ferdinando, con il supporto del Reparto prevenzione crimine Campania e delle unità cinofile dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, hanno rinvenuto, in un’area comune di uno stabile del Pallonetto di Santa Lucia, una pistola revolver, 5 targhe di motoveicoli contraffatte, numerosissime munizioni di vario calibro, un giubbotto antiproiettile e diverso materiale per camuffamento, tra cui parrucche e una maschera in silicone.
Inoltre, gli agenti hanno rinvenuto un ordigno esplodente rudimentale del peso di 490 grammi circa. I controlli proseguiranno ovviamente anche nei prossimi giorni. Una task force resa quantomai necessaria dopo l’ultima escalation di violenza. A metà dicembre due paranze rivali si sono infatti affrontate a suon di colpi di pistola: prima in piazza Carolina, a due passi dal Plebiscito, poi in vico Caricatoio, ai Quartieri Spagnoli, con una stesa.
Per quel raid sono finiti in manette dopo pochi giorni sette giovanissimi, quattro dei quali minorenni. I raid non si sono però fermati qui. Lo scorso week end, infatti, un altro agguato è scattato in via Santa Maria Ognibene, nella zona alta dei Quartieri Spagnoli. Ad avere la peggio un ragazzo poco più che ventenne, ferito da un colpo di pistola al gluteo. Ben nove i bossoli trovati dai carabinieri sull’asfalto. La tensione tra i vicoli resta oltre i livelli di guardia.
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