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CHIAIA
02 Febbraio 2026 - 08:06
NAPOLI. Prima è apparso tranquillo, poi improvvisamente è andato in escandescenze: ha spinto due poliziotti facendoli cadere e poi è fuggito. Una volta raggiunto, ha ingaggiato una colluttazione con loro fino a quando per lui sono scattate le manette.
Così è stato arrestato Ivan Montaperto, 40enne napoletano della zona Ventaglieri già noto alle forze dell’ordine, al quale il personale del commissariato San Ferdinando ha notificato l’altro giorno un ordine di aggravamento della pena: dai domiciliari al carcere su disposizione del gip del tribunale di Oristano (in Sardegna).
Ma con la sua condotta ha commesso altri due reati per i quali è stato denunciato a piede libero: resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Tutto è cominciato nella mattinata dello scorso venerdì, quando i poliziotti del commissariato San Ferdinando hanno bussato alla porta dell’abitazione di Ivan Montaperto, agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Gli uomini dello Stato dovevano notificargli il provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Oristano, in base al quale la misura alternativa è stata sostituita il 29 gennaio scorso con il carcere dal giudice per le indagini preliminari sardo. Il 40enne napoletano dei Ventaglieri (una zona tra Chiaia e i Quartieri Spagnoli), che in passato ha collezionato denunce reati e non è collegato alla criminalità, ha aperto la porta per far entrare i poliziotti ed è apparso tranquillo rispondendo loro educatamente.
Un atteggiamento definito collaborativo dal personale del commissariato San Ferdinando, ma che improvvisamente è cambiato. Chissà cos’è passato per la mente di Ivan Montaperto; fatto sta che ha spintonato i due agenti di fronte a lui ed è uscito di corsa dall’abitazione presumibilmente per fuggire.
Ma sull’uscio del palazzo è stato raggiunto, bloccato e messo in sicurezza nell’autovettura di servizio. Nel frattempo sul posto era giunta in ausilio, avvertita dalla centrale operativa della questura, una Volante del commissariato Montecalvario. Più tardi negli uffici di polizia di via Riviera di Chiaia sono state completate le formalità burocratiche prima del trasferimento dell’uomo al carcere di Poggioreale, ritornato calmo.
La vicenda non si è conclusa con le manette ai polsi di Ivan Montaperto. I poliziotti, contusi, hanno dovuto far ricorso a cure mediche presso l’ospedale dei Pellegrini. Per uno di essi i sanitari hanno riscontrato un trauma contusivo alla spalla sinistra, per l’altro al ginocchio destro. Entrambi ne avranno per cinque giorni, salvo complicazioni come abitualmente si scrive nei referti.
Sicuramente non si aspettavano che una semplice notifica si rivelasse così complessa nell’esecuzione, ma sono stati bravi e con i riflessi pronti nell’evitare che Ivan Montaperto riuscisse ad allontanarsi dalla zona con tutto ciò che ne sarebbe conseguito.
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