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L'intesa

Protocollo per aiuti ai senza fissa dimora

A siglarlo Comune di Napoli, Diocesi di Pozzuoli, Rfi e la coop sociale “Accoglienza Vincenziana"

Protocollo per aiuti ai senza fissa dimora

NAPOLI. Un Protocollo d’intesa per la realizzazione di servizi e interventi in favore delle persone senza dimora, anche attraverso il riuso a scopi sociali dell’immobile di proprietà del Gruppo FS presso la stazione ferroviaria di Napoli Campi Flegrei: è quello sottoscritto in Prefettura, alla presenza del prefetto di Napoli, Michele di Bari, e del sindaco Gaetano Manfredi, è stato sottoscritto tra l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Chiara Marciani; il vicario episcopale per la Carità, don Fabio De Luca, per la Diocesi di Pozzuoli; il direttore operativo territoriale Campania e Molise di Rete Ferroviaria Italiana spa, Fabio Rapuano, e il rappresentante legale della Società cooperativa sociale “Accoglienza Vincenziana”, suor Giovanna Pantaleo.

Lo strumento, istituito presso la Prefettura per coordinare e monitorare gli interventi a favore di questa categoria di soggetti fragili, sancisce specifici interventi, nello spirito di leale collaborazione tra le parti e nell’ottica della realizzazione di un piano integrato di azioni per le persone senza dimora.

Nel quadro delle azioni programmate dal Comune di Napoli – che ha strutturato nel corso degli anni un sistema di servizi e interventi per le persone senza fissa dimora, articolato in servizi a bassa soglia e di pronta accoglienza e in interventi di secondo livello volti al reinserimento sociale – il protocollo prevede la messa a disposizione, attraverso apposito comodato d’uso, da parte di Rfi, dell’immobile situato presso la stazione Fs di Napoli Campi Flegrei, che sarà utilizzato dall’“Accoglienza Vincenziana”, Società cooperativa sociale, per lo svolgimento delle attività di somministrazione gratuita dei beni e servizi agli homeless, riservando alcuni degli spazi alla Diocesi di Pozzuoli, per il supporto spirituale e pastorale a coloro che utilizzano l’immobile, alla gestione dei servizi offerti all’interno di esso, (accoglienza, consulenza sociale, supporto medico di primo soccorso, servizio docce).

Si tratta di un importante risultato che garantirà ai beneficiari una presa in carico integrata da parte al personale che opera nei settori di pertinenza, per la definizione di soluzioni diversificate, mirate al superamento della condizione emergenziale della categoria contraddistinta da condizioni di fragilità e grave emarginazione sociale.

La finalità sottesa all’iniziativa è altresì la promozione di un contesto urbano accogliente ed inclusivo, in grado di garantire un livello minimo di dignità umana e di condizioni di vita socialmente accettabili alle persone in situazione di povertà, con particolare attenzione alle persone senza dimora.

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