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03 Febbraio 2026 - 09:08
NAPOLI. Il Palazzo di Governo di Napoli ha deciso di intervenire con fermezza per restituire vivibilità a due dei tessuti urbani più complessi della città: il Rione Sanità e Porta Nolana. La Prefettura, guidata da Michele Di Bari, ha infatti istituito delle "zone rosse" a vigilanza rafforzata, una misura drastica resasi necessaria dopo una serie di episodi di violenza che hanno scosso l'opinione pubblica, come il grave ferimento di due giovanissimi tra vico Lammatari e piazza della Sanità lo scorso 18 gennaio.
L'ordinanza, che resterà in vigore per i prossimi tre mesi, non limita la libertà di tutti i cittadini, ma mira a colpire selettivamente chi rappresenta un pericolo concreto per la sicurezza collettiva. Il divieto di sosta e assembramento all'interno di questi perimetri riguarda infatti esclusivamente soggetti già segnalati all'Autorità Giudiziaria per reati gravi, che spaziano dallo spaccio di stupefacenti alle rapine, fino alla detenzione abusiva di armi.
L'obiettivo è allontanare chi, con atteggiamenti aggressivi o molesti, ostacola la piena fruibilità di aree storiche come via Vergini, piazza Sanità e largo Totò nel Rione Sanità, o i dintorni di piazza Nolana e corso Garibaldi, spesso teatro di aggressioni legate al mercato degli stracci. In queste strade, individuate dalla Questura di Napoli per la frequenza di comportamenti illegali, la Polizia e l'Esercito intensificheranno i presidi, specialmente nelle ore notturne. Le forze dell'ordine avranno il compito di identificare e allontanare chiunque risponda al profilo dei destinatari del provvedimento, cercando di smantellare quelle sacche di illegalità che comprimono la libertà dei residenti.
Si tratta di un tentativo di "bonifica sociale" che cerca di bilanciare la repressione con il presidio del territorio, in attesa di interventi strutturali che possano offrire alternative concrete ai tanti giovani che vivono in questi quartieri. Queste nuove zone rosse si aggiungono alle cinque istituite a Napoli nelle aree Coroglio, Mergellina e via Caracciolo, Porta Caputana, piazza Bellini e piazza Dante e Barra che avranno una durata di tre mesi. Lo aveva reso noto noto la Prefettura appena un mese fa sottolineando che nella riunione era stata condivisa la "persistente e perdurante attualità di concrete esigenze di implementazione della sicurezza in alcune aree urbane maggiormente esposte al rischio di proliferazione di fenomeni di illegalità diffusa.
Alla riunione, presieduta dal prefetto Michele di Bari, avevano preso parte l'assessore alla Legalità e Polizia locale del Comune di Napoli Antonio De Iesu, il questore Maurizio Agricola, il comandante provinciale dei Carabinieri Biagio Storniolo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Carmine Virno, i comandanti della Polizia locale del comune di Napoli e della Polizia Metropolitana. La decisione di istituire le zone rosse, aveva detto ancora la prefettura, era stata presa anche alla luce dei rilevanti e positivi risultati dei controlli effettuati dalle Forze di polizia in forza di precedenti ordinanze prefettizie. Il provvedimento il divieto di stazionamento nelle zone rosse a tutti i «soggetti che assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti».
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