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Napoli
03 Febbraio 2026 - 14:42
«Ancora un duro colpo all'illegalità all'interno delle carceri italiane. Nel corso di una perquisizione ordinaria effettuata questa mattina dalla Polizia Penitenziaria presso il Centro penitenziario di Secondigliano, sono stati sequestrati 18 panetti di hashish e 11 smartphone nel Reparto Mediterraneo».
È il sindacato autonomo Polizia penitenziaria Sappe a renderlo noto in una nota sottolineando che «l'operazione rientra nell'attività di controllo quotidiana svolta dagli agenti, coordinati dal direttore del Centro Penitenziario, Gianfranco Marcello, che continuano a garantire sicurezza e legalità nonostante le gravi carenze di organico e mezzi. Rinvenuti inoltre nuovi telefoni cellulari, a conferma di un fenomeno ancora diffuso e particolarmente insidioso».
«Ringraziamo il personale per l'altissimo senso del dovere dimostrato anche in condizioni operative difficili», afferma Raffaele Munno, vicesegretario regionale del sindacato, al quale fa eco Donato Capece, segretario generale del Sappe chiedendo interventi urgenti e concreti a favore del personale.
«Dal 2022 al 2025 - sottolinea Capece - sono stati sequestrati quasi 7.000 telefoni cellulari nelle carceri italiane. Un dato allarmante che dimostra come il sistema penitenziario necessiti di strumenti tecnologici adeguati e di un rafforzamento degli organici per garantire sicurezza e legalità».
Secondo il Sappe, «episodi come quello di Secondigliano confermano la necessità di un'azione strutturale immediata, per tutelare gli operatori e impedire che droga e cellulari continuino ad alimentare circuiti criminali anche dietro le sbarre».
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