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La riunione
03 Febbraio 2026 - 17:52
«Ho riferito ai comitati che la sospensione dei lavori ha qualche difficoltà perché ci sono scadenze ben precise, ci sono contratti sottoscritti». Lo ha spiegato il prefetto di Napoli Michele Di Bari al termine di una riunione, a cui hanno preso parte anche i comitati di Bagnoli, dedicata ai lavori per lo svolgimento degli eventi dell'America's Cup 2027. Tra le richieste dei comitati anche lo stop ai cantieri.
«Ci sono lavori già in corso e scadenze», ha ribadito il prefetto, spiegando che il tavolo, aperto ai rappresentanti dei comitati, «deve servire a comprendere bene le ragioni dei cittadini, che, al di là delle singole posizioni, secondo me vanno sempre ascoltati e vanno anche convocati ai tavoli, come in questo caso».
I COMITATI
«La nostra posizione è semplice: chiediamo una partecipazione attiva, vera, che significa preliminarmente lo stop dei lavori a Bagnoli. Si fermino i lavori, poi discutiamo del merito, della trasparenza, della partecipazione». Lo dice Mario Avoletto, esponente del comitato civico "Mare libero pulito e gratuito", che parla con i giornalisti al termine della riunione organizzata in Prefettura a Napoli con i rappresentanti del commissariato straordinario Bagnoli Coroglio, del Comune, le forze dell'ordine, l'assemblea Osservatorio Bagnoli e i comitati attivi sul territorio per discutere degli eventi programmati in occasione dell'America's Cup e le criticità sui lavori in corso portate alla luce anche da alcune manifestazioni proprio dei cittadini.
«Le istituzioni - spiega Avoletto - sanno bene quali sono i problemi di Bagnoli e il prefetto stesso oggi convocandoci si rende conto e ammette che c'è stata una mancanza di partecipazione che ricordiamo deve essere nella fase preliminare, non nella fase successiva. In questo momento a Bagnoli c'è una movimentazione di polveri, un ulteriore inquinamento da smog, buche che si formano quotidianamente per un carico che il territorio già non può sopportare in quanto vessato già dal bradisismo a cui i cittadini non trovano risposte».
NUOVA MANIFESTAZIONE
«Il nostro obiettivo - sottolinea Valter Iannuzzi, membro dell'Assemblea Popolare Bagnoli - è molto chiaro: noi vogliamo che Bagnoli diventi un quartiere a misura di abitante, che diventi dopo trent'anni di promesse il luogo per cui abbiamo anche tanto lottato, quindi un quartiere con una spiaggia libera, con l'accesso al mare, con un parco urbano, con una decompressione urbanistica che favorisca eventualmente il rapporto con crisi come quella del bradisismo. Se invece deve essere il parco giochi per pochi e per degli eventi ad uso e consumo di poche e grosse aziende che vengono a fare affari e poi lasciano un'altra volta il deserto... Allora andrà sempre peggio».
«Ma gli abitanti di Bagnoli - avverte Iannuzzi - hanno la schiena molto dritta e il 7, sabato, saremo un'altra volta in piazza a manifestare. Poi - conclude - se verranno trovati dei modi per poter garantire una reale partecipazione attiva ed efficace degli abitanti nelle scelte del futuro di Bagnoli, allora se ne parlerà diversamente».
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