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Commissioni, Manfredi serra le fila

Il presidente del Consiglio convoca per domani l’insediamento degli organismi

Commissioni, Manfredi serra le fila

NAPOLI. «Ho firmato i decreti per la costituzione delle otto commissioni consiliari permanenti. Avremmo potuto impiegare qualche giorno in meno, è vero, ma proprio per questo ho voluto accorciare al massimo i tempi di costituzione, prevedendo un calendario di convocazione molto serrato».

IL VERTICE DEL PARLAMENTINO CAMPANO. Il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi rompe gli indugi e stringe tempi per la costituzione degli organismi consiliari: l’appuntamento è per domani dalle 10 alle 19 .

«Mi auguro che l’elezione dei componenti dell’Ufficio di presidenza avvenga per acclamazione, al fine di confermare il clima di collaborazione istituzionale tra maggioranza e minoranza che sta caratterizzando positivamente questo inizio di legislatura - dice l’esponente dem -. Nel frattempo, per consentire ai futuri presidenti di iniziare a lavorare da subito, ho già assegnato alle commissioni competenti i primi provvedimenti approvati dalla Giunta regionale, tra cui il rendiconto finanziario e il disegno di legge sul salario minimo».

E ancora: «Subito dopo, di concerto con la Conferenza dei capigruppo, individuerò la data del prossimo Consiglio, nel quale metteremo all’ordine del giorno anche l'istituzione delle quattro commissioni speciali, che garantiscono l’iniziativa di controllo e di proposta da parte della minoranza. Anche per le quattro commissioni speciali mi adopererò per garantire una rapida istituzione. Ringrazio tutti i colleghi per la disponibilità e gli uffici della presidenza per la preziosa collaborazione. Con questi fondamentali tasselli la macchina del Consiglio sarà pienamente operativa e potremo finalmente lavorare a pieno ritmo per rispondere alle esigenze e ai bisogni che arrivano dai cittadini campani».

L’indicazione, insomma, è chiara: occorre chiudere tutto giovedì.

LA DIVISIONE DELLE PRESIDENZE. E l’auspicio è che si arrivi a un accordo definitivo sulle presidenze. Al Pd ne andranno tre: si parla di Bilancio, Sanità e Affari generali o Agricoltura. I nomi sono quelli di Corrado Matera, Loredana Raia e Bruna Fiola. Il primo aspirerebbe alla Sanità ma è filtrato ieri che l’ex assessore regionale è imparentato con i Cobellis, famiglia che opera nel settore della case di cura.

Cosa che, secondo alcuni, potrebbe prefigurare il rischio di un conflitto di interessi. E ieri sera c’è stata una riunione dei dem per sbrogliare la matassa. Alla fine, a Matera potrebbe andare il Bilancio e le altre due andrebbe assegnate a Fiola e Raia. Tensioni, invece, si registrano all’interno di A Testa Alta, con il cambio di capogruppo: al posto di Gennaro Oliviero subentra Giovanni Porcelli mentre a Luca Cascone toccherà la presidenza della commissione Trasporti e Urbanistica.

Tensioni che potrebbero riverberarsi sull’Ufficio di presidenza, con Porcelli che avrebbe dovuto sostituire il questore alle Finanze Raffaele Aveta che andrà presiedere una delle due poltrone spettanti al M5S (l’altra andrà a Salvatore Flocco ndr), cui dovrebbero toccare Ambiente e Agricoltura o Affari generali.

Per cui una casella nell’ufficio di presidente resterebbe congelata e si dovrebbe rivotare. Infine Ciro Buonajuto (Casa Riformista) che andrà a presiedere la commissione Cultura e Politiche sociali, mentre a Giovanni Mensorio (Avanti Campania-Psi) toccheranno le Attività produttive.

VIOLENZA SESSUALE, ORDINE DEL GIORNO DEI DEM. Il gruppo regionale del Pd, presieduto da Maurizio Petracca, ha presentato un ordine del giorno, condiviso con il segretario regionale Piero De Luca, per la prossima seduta del Consiglio, sulla riforma della normativa riguardante la violenza sessuale e, in particolare, sull’emendamento della senatrice Bongiorno che cancella il consenso libero e attuale e introduce nuovamente la necessità di accertare una manifestazione di volontà contraria della vittima.

«Con l’ordine del giorno – spiega la consigliera Loredana Raia - il consiglio regionale impegna il presidente della Regione e la Giunta a esprimere una posizione chiara a sostegno del principio del consenso libero, attuale ed esplicito quale elemento centrale nella definizione dei reati di violenza sessuale, in coerenza con la Convenzione di Istanbul».

Petracca spiega che «chiediamo che il Parlamento non modifichi il testo in senso restrittivo, ritornando alla formulazione approvata all’unanimità dalla Camera dei deputati, e sosteniamo con forza la battaglia dei nostri gruppi parlamentari».

E Raia conclude: «Per questo facciamo appello a dare massima diffusione al presente ordine del giorno allo scopo di coinvolgere gli enti locali della regione, anche attraverso l’Anci Campania, a affinché adottino nei rispettivi organi consiliari un atto analogo».

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