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05 Febbraio 2026 - 08:20
NAPOLI. La riqualificazione di Bagnoli, un'area che da decenni rappresenta una ferita aperta per Napoli e l'intera Campania, è diventata il centro di uno scontro frontale tra la visione di una grande vetrina internazionale e il diritto alla salute dei residenti. L’imminente America’s Cup 2027 ha impresso un’accelerazione senza precedenti ai cantieri, ma questa velocità ha alimentato il timore che si possano bypassare passaggi cruciali nella tutela ambientale. L’associazione Aidacon, guidata da Carlo Claps, ha ufficializzato una strategia di «guerra legale» su tre fronti distinti per proteggere la cittadinanza.
Oltre a un’istanza di accesso agli atti per esaminare i documenti tecnici al di là dei rendering pubblicitari, è stata annunciata una class action preventiva. Questa iniziativa mira a tutelare i residenti di Bagnoli e Coroglio, minacciando richieste di risarcimento milionarie nel caso in cui il piano di bonifica dovesse rivelarsi insufficiente o dannoso per la salute pubblica. Parallelamente alla battaglia giudiziaria, si consuma una profonda frattura all'interno della società civile partenopea. Da un lato, i comitati più radicali presidiano il territorio invocando lo stop immediato dei lavori e si preparano a una grande manifestazione popolare prevista per sabato, denunciando nubi di polvere sospette che si sollevano dai siti dell'ex Italsider.
Dall'altro lato, il "Comitato Rinascita Flegrea" ha espresso una posizione più sfumata: pur manifestando delusione per gli esiti degli incontri in Prefettura, i suoi esponenti chiariscono di non voler bloccare lo sviluppo o la Coppa America, ma chiedono certezze assolute sulle ricadute occupazionali per i giovani della zona e sulla trasparenza dei processi di trasformazione urbana. Per tentare di ricucire questo strappo e placare le polemiche, il Comune di Napoli ha intensificato le attività della Commissione Urbanistica. Il presidente Massimo Pepe ha promosso sopralluoghi diretti nelle aree interessate per verificare l'effettivo avanzamento degli interventi e fornire risposte puntuali ai cittadini.
«Dopo il sopralluogo, promuoveremo una riunione della commissione Urbanistica con i comitati e le associazioni del territorio, perché il confronto con chi vive quotidianamente Bagnoli è parte integrante di questo processo di rinascita» ha detto Pepe. In questa stessa direzione va anche il Consiglio comunale aperto annunciato dal sindaco per il prossimo 3 marzo, pensato come un momento di dialogo diretto con i cittadini, per condividere lo stato dei lavori, le prospettive future e offrire le necessarie rassicurazioni. Il sindaco Manfredi ha infatti fissato per il 3 marzo un Consiglio comunale aperto, un momento di confronto democratico volto a condividere il "passaggio storico" che la città sta vivendo. L'obiettivo delle istituzioni è dimostrare che la rigenerazione della Campania non è solo uno spot turistico, ma un processo di rinascita strutturale che restituirà finalmente il litorale flegreo ai suoi abitanti in condizioni di totale sicurezza.
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