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Lavori a Bagnoli, De Luca: «Ci sarà folla a Poggioreale»

Durissimo attacco dell’ex presidente della Regione Campania: «Violazione delle leggi»

Lavori a Bagnoli, De Luca: «Ci sarà folla a Poggioreale»

NAPOLI. «Avremo probabilmente fra qualche anno un affollamento di Poggioreale (il carcere, ndr) per chi sta facendo in maniera irresponsabile questo delitto a Bagnoli».

Lo ha detto Vincenzo De Luca, ex presidente della Regione Campania, nella diretta su Facebook, parlando polemicamente dei lavori in corso in vista dell’America’s Cup.De Luca ha sottolineato che «Bagnoli poteva e può essere – ha detto – un’occasione di promozione di economia e sviluppo turistico con la Coppa America, ma questa vicenda sta diventando un esempio nazionale di grandi marchette, illegalità e di violazione delle leggi su ambiente e salute. I nostri interlocutori fanno finta di non sentirci e di non capire. Faccio allora domande a cui non rispondono i responsabili politici né i tecnici, che sono cafoni e presuntuosi».

De Luca ha iniziato chiedendo: «La valutazione di impatto ambientale chi ha deciso di non farla? Posso sapere nome e cognome del dirigente ministeriale o delle altre strutture pubbliche che hanno fatto fare il porto a Bagnoli senza una valutazione ambientale? Qui si fa infatti un porto dicendo che non serve la Via. Dicono che fanno opere rimovibili in un’area che è deserta, ma stanno facendo la cementificazione di tutto il litorale, una distesa di cemento su tutta la costa: c’è una cementificazione di tutto il litorale di Bagnoli per realizzare il porto».

De Luca ha poi chiesto: «Dove si mette il materiale che viene prelevato, il terreno contaminato? Si dice in una vasca e poi nessuno risponde. Chi dovrebbe rimuovere quella colmata di cemento armato su 130.000 metri quadrati che mettono? Rimarrà nei secoli dei secoli. Quando dicono che fanno cose rimovibili è chiaramente falso, falso in atto pubblico, quindi è doppio reato penale».

De Luca ha anche parlato dell’inquinamento in atto a Bagnoli: «L’Arpac ha pubblicato note dal 30 gennaio 2026 – ha detto – affermando che la concentrazione di polveri sottili, che è di 50 microgrammi previsti dalla legge, registra una media giornaliera lì a Bagnoli di 113 microgrammi, oltre il doppio. Ma nel corso della giornata i dati dicono che alle 6 di mattina l’Arpac registra 330 microgrammi, poi 367 microgrammi. Ci sono quindi picchi di emissione che vanno sei-sette volte oltre a quello previsto dalla legge. Così la gente muore. Mi hanno detto che i vigili urbani fanno servizio lì con la mascherina. E i cittadini come vivono?».

L’ex governatore sottolinea che «questa cosa di Bagnoli – ha detto – ha fatto venire a galla i nodi del Paese che fa stupidaggini, ma intanto tra Italia Nostra, 5 Stelle, Pd e Verdi nessuno dice nulla. Protestano sempre, ma stavolta tutti muti, sordi. Ambientalisti finti che hanno mutismo, sordità e cecità. Domani so che ci sarà una manifestazione dei cittadini, mando a loro i miei saluti».

I dati che cita De Luca sono reali, l’Arpac, infatti ha rilevato che per le polveri sottili a Bagnoli, dall’ultima rilevazione, emerge la più alta concentrazione di tutta la Regione. L’Agenzia Regionale raccomanda pertanto di attuare “scrupolosamente” le misure per minimizzare le emissioni di polveri e inquinanti, elencate nel verbale dell’ispezione. Nei giorni scorsi nel cantiere sono andati anche i carabinieri della Forestale.

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