Tutte le novità
La polemica
07 Febbraio 2026 - 09:04
NAPOLI. Mentre imperversano in questi giorni le polemiche per i due giorni di chiusura della funicolare Centrale, lunedì e martedì prossimo, per consentire l'ennesimo monitoraggio dell'impianto a fune, senza che sia stata istituita una navetta provvisoria per alleviare i disagi, una nuova tegola si abbatte sui 28mila utenti che quotidianamente utilizzano l'importante impianto a fune.
L'impianto è stato temporaneamente chiuso al pubblico alle 15,30 di ieri per un non meglio precisato "guasto tecnico". A intervenire sull'ennesimo disservizio delle funicolari cittadine, con stop improvvisi che si susseguono oramai con frequente quanto eccessiva cadenza, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fondatore sul social network Facebook del gruppo: "Gli "orfani" delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto", che conta oltre duemila iscritti.
Lo stesso Capodanno da tempo sulle precarie quanto incerte condizioni di funzionamento del trasporto pubblico su ferro a Napoli richiama l'attenzione non solo degli uffici comunali preposti ma anche del prefetto di Napoli, Michele di Bari e del procuratore capo, Nicola Gratteri, al fine di garantire innanzitutto la sicurezza dei viaggiatori, peraltro spaventati, oltre che arrabbiati, da questi continui quanto improvvisi stop, portati a conoscenza dei circa 60mila utenti, che utilizzano quotidianamente gli impianti a fune cittadini, con modalità quantomeno farraginose e frammentarie.
«Eppure - ricorda Capodanno -, dall'inaugurazione, avvenuta il 28 ottobre 1928 fino al 1978, quando poi avvenne il passaggio di consegne tra la società SAfuce e l'allora Atan, quindi nei 60 anni di gestione privata, non si erano mai verificate interruzioni del servizio in un numero così elevato e con tale frequenza, generati da fermi improvvisi, peraltro a distanza di poco tempo dai lavori di ammodernamento o di revisione realizzati nel rispetto delle norme al riguardo vigenti».
Va infatti ricordato che l'ultima revisione ventennale della funicolare Centrale è avvenuta nel 2016, dieci anni fa. All'epoca la funicolare Centrale rimase ferma dal 1° agosto 2016, riaprendo solo dopo 355 giorni di chiusura, poco meno di un anno, con un ritardo di quasi il 20% sui tempi originariamente fissati per i lavori di revisione ventennale, indicati originariamente in 300 giorni e con una spesa di oltre 7 milioni di euro.
Dal 2016 a oggi l'impianto ha subito diversi improvvisi stop, due dei quali, quello del settembre del 2022 e quello del mese scorso, per la sostituzione del cavo traente. «Guasti e sostituzioni troppo frequenti che lasciano perplessi e sollevano dubbi sull'esecuzione dei suddetti lavori e sulle conseguenti verifiche e collaudi effettuati». «A questo punto, anche alla luce di vicende pregresse - sottolinea Capodanno -, reputo che le giuste preoccupazioni e perplessità, espresse da più parti e in diverse occasioni, dovrebbero ricevere una risposta dagli organi competenti».
©RIPRODUIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo