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Le indagini

Jlenia uccisa con una coltellata, oggi i funerali: resta in carcere il fratello

È stata una minuscola lesione all'aorta, di appena un millimetro, a causare la morte della ragazza

Jlenia uccisa con una coltellata, oggi i funerali: resta in carcere il fratello

Giuseppe e Jlenia Musella

Si svolgeranno oggi alle 16,30 nella chiesa Sacra Famiglia al rione Luzzatti i funerali di Jlenia Musella. Intanto resta in carcere il fratello Giuseppe, accusato dell'omicidio. Lo ha deciso la gip Maria Rosaria Aufieri, che ha convalidato il fermo per omicidio volontario. L’udienza si è svolta contemporaneamente all’esame autoptico, che ha confermato le prime risultanze investigative.

Secondo le dichiarazioni rese in Questura quella notte, versione confermata poi all'udienza di convalida, Giuseppe Musella avrebbe lanciato contro la sorella un grosso coltello senza avere l'intenzione di ucciderla. L'arma si è invece conficcata nella schiena della 22enne colpendo il cuore.

Una versione alla quale però il giudice non ha creduto, ritenendola posticcia. Gli avvocati Leopoldo Perone e Andrea Fabbozzo, ieri, al termine dell'interrogatorio, avevano chiesto al gip la riqualificazione dell'omicidio volontario in preterintenzionale e reso noto che c'erano stati più di un testimone ad assistere al lancio del coltello. 

L'AUTOPSIA

È stata una minuscola lesione all'aorta, di appena un millimetro, a causare la morte di Jlenia Musella. «Secondo quanto ci riferisce il nostro consulente, che ha preso parte all'esame autoptico, è plausibile ritenere che la ferita riscontrata sulla schiena della povera Jlenia, sia stata causata dal lancio del coltello», fa sapere l'avvocato Andrea Fabbozzo.

«Per giungere alla compatibilità è necessario attendere gli esiti di tutti gli accertamenti - ha proseguito - però è plausibile che la lesione di appena un millimetro riscontrata all'aorta, che ha portato alla morte Jlenia, possa essere stata determinata dall'impatto con un coltello lanciato e non impugnato».

Durante l'esame autoptico è stata anche riscontrata una lesione al polmone che però non si è rivelata determinante per il decesso. Per avere il quadro completo tuttavia sarà necessario attendere il deposito della relazione previsto entro 60 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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