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“Nella colmata mettiamoci Manfredi”: scritte ingiuriose, solidarietà bipartisan

Vicinanza del governatore Fico, degli esponenti dem e cinquestelle e di Sangiuliano e Schifone di Fratelli d'Italia

“Nella colmata mettiamoci Manfredi”: scritte ingiuriose, solidarietà bipartisan

NAPOLI. “Nella colmata mettiamoci Manfredi”. È la scritta apparsa su un muro a Bagnoli. A denunciarla per primo il gruppo comunale del Pd che «esprime la più profonda solidarietà nei confronti di un primo cittadino che da oltre quattro anni, insieme alla sua maggioranza, sta rialzando un quartiere e una città con il dialogo, il confronto ma anche con tanti fatti, dopo molti più anni di propaganda, polemiche e promesse mai mantenute».

Solidarietà a Manfredi anche dal governatore Roberto Fico «per le scritte violente comparse su un muro della città in queste ore. Si tratta di un episodio grave e preoccupante, che va condannato con fermezza. Il confronto politico e civile non può mai degenerare in intimidazioni o atti d’odio».

Vicinanza al primo cittadino viene espressa anche dal vicepresidente della Regione, Mario Casillo: «La protesta e il dissenso non possono essere considerati espressione della democrazia quando degenerano in insulti e intimidazioni, e un gesto del genere non fa bene a nessuno. La città merita una politica del confronto, non dell’offesa».

E solidarietà arriva anche dal Movimento 5 Stelle di Napoli, dai parlamentari Pd Marco Sarracino e Valeria Valente, dal segretario campano dei dem Piero De Luca, dalla consigliera regionale Bruna Fiola, dal presidente dell’Anci Campania, Francesco Morra, e da Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, alla promozione del territorio ed alla transizione digitale, per il quale «Manfredi è in prima linea in una grande azione di rilancio di Napoli e, in particolare, dell’area di Bagnoli. Sui muri, invece, restano solo gli sfoghi di pochi delinquenti: non rappresentano Napoli né i napoletani».

E vicinanza a Manfredi arriva anche dalla segretaria nazionale del Pd Elly Schlein: «Come sempre condanniamo con forza le manifestazioni che incitano alla violenza ed escono dalla normale e salutare dialettica democratica. Sosteniamo l’amministrazione di Napoli che sta facendo un lavoro straordinario per la città e per Bagnoli e ne difendiamo l'impegno».

Dal fronte del centrodestra, il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Gennaro Sangiuliano, è chiaro: «Convinta e piena solidarietà al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi per la scritta apparsa a Bagnoli. Il dissenso che in democrazia è legittimo, a volte utile, deve manifestarsi sempre in forme civili e non degenerare mai nell’insulto».

E Luciano Schifone, dirigente nazionale del partito di Giorgia Meloni: «Ormai il senso di impunità che pervade gli estremisti spinge questi soggetti a caricare anche legittime manifestazioni in momenti di violenta contestazione contro l’autorità costituita. Le esigenze e le preoccupazioni dei cittadini del quartiere vanno ascoltate ma respingendo la violenza di agitatori recidivi».

Duro il subcommissario Dino Falconio: «Auspicare che un galantuomo come il sindaco, professore Gaetano Manfredi, sia '“tombato nella colmata'”, come si legge nelle scritte apparse sui muri oggi durante la manifestazione a Bagnoli, evoca pericolosamente la modalità mafiosa.

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