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Bagnoli

Il Comitato Coroglio chiede certezze sugli alloggi

Intanto la società civile esprime solidarietà al sindaco Manfredi dopo la scritta apparsa durante la manifestazione

Il Comitato Coroglio chiede certezze sugli alloggi

NAPOLI. Un’ondata di solidarietà sta travolgendo il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in seguito alle gravi intimidazioni e alle scritte offensive apparse nel quartiere di Bagnoli durante la manifestazione contro la Coppa America.

La Giunta comunale, l’Università Federico II con il rettore Matteo Lorito e le sigle sindacali hanno condannato all'unanimità l'episodio, definendolo un atto inaccettabile che tenta di inquinare il confronto democratico con la violenza simbolica con Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl di Napoli, che ha condannato «con fermezza ogni forma di violenza. Il confronto democratico è un valore irrinunciabile, ma non può mai trasformarsi in minaccia, intimidazione o attacco personale. Le opinioni si possono e si devono manifestare, ma sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni».

Mentre le istituzioni si stringono intorno al primo cittadino, emerge con forza anche la voce del Comitato Spontaneo Proprietari Borgo Coroglio, che pur ribadendo la propria ferma solidarietà a Manfredi e condannando ogni forma di minaccia, richiama l'attenzione sulle urgenti istanze dei residenti che vivono da anni in un limbo di incertezza.

La Giunta Comunale ha ribadito che, sebbene il confronto sia un cardine democratico a cui il sindaco non si è mai sottratto, la critica non può mai sfociare in atti violenti. Sulla stessa linea il Rettore della Federico II, Matteo Lorito, che ha espresso la vicinanza dell'intero Ateneo definendo le scritte «istigatrici di atti indegni».

Parallelamente a queste manifestazioni di vicinanza, il Comitato Borgo Coroglio ha inviato una nota formale indirizzata al Prefetto, a Comune e Regione a Invitalia e alla Presidenza del Consiglio, per denunciare il grave disagio psicologico ed economico dei proprietari dell'area.

Pur sostenendo i progetti di riqualificazione come l'America's Cup, i residenti denunciano il peso dei vincoli di esproprio che, dal 2020, impediscono la manutenzione straordinaria e la vendita degli immobili. Questa condizione di stallo sta causando danni economici e stati d'ansia diffusi, poiché le famiglie non hanno certezze sul proprio futuro abitativo nonostante i suoli del borgo non risultino inquinati.

Il Comitato chiede dunque che entro febbraio venga fatta chiarezza definitiva su tempi e modalità operative riguardanti le abitazioni. In alternativa, si richiede l'annullamento dei vincoli di esproprio e l'avvio di un piano di rigenerazione urbana volto al recupero degli edifici esistenti.

La sfida per l'amministrazione Manfredi resta quella di bilanciare i grandi progetti di trasformazione di Bagnoli con la tutela e la dignità dei cittadini che abitano storicamente il territorio di Coroglio. La manifestazione che sabato ha portato in via Coroglio ben 5mila persone — un bagnolese su cinque — segna un punto di rottura profondo tra la cittadinanza e l'amministrazione comunale.

Famiglie, studenti e lavoratori sono scesi in strada non per un semplice "no" ideologico, ma per rivendicare il diritto elementare alla partecipazione democratica e alla sicurezza sanitaria in un quartiere che attende la bonifica da decenni.

Al centro della contesa non c'è solo l'opportunità di ospitare l'America’s Cup, ma il metodo con cui la riqualificazione dell'ex area industriale viene calata dall'alto, spesso percepito come distante e paternalistico.

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