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11 Febbraio 2026 - 08:52
NAPOLI. La situazione a Bagnoli si fa ogni ora più critica, delineando un quadro in cui l'allarme ambientale, il dissesto delle infrastrutture e la crescente tensione sociale si intrecciano. Mentre il quartiere è scosso da nuovi e preoccupanti cedimenti strutturali, l’associazione "Mai Più Amianto-Aps" ha lanciato un appello: è necessario strutturare il dialogo con il territorio in modo permanente, superando quella che definiscono una gestione finora «episodica e autoreferenziale». Secondo l'associazione, la Coppa America ha seminato dubbi profondi tra i residenti sulla reale volontà della struttura commissariale di mantenere le promesse storiche: la creazione del bosco urbano, la piena fruibilità del litorale e la nascita di un parco dello sport aperto a tutti. Questi timori non sono solo speculazioni politiche, ma affondano le radici in un disagio che i cittadini toccano con mano ogni giorno.
A rendere ancora più cupo il clima sono i nuovi dati ufficiali dell'Arpac sull'inquinamento atmosferico, che confermano i rischi per la salute pubblica denunciati dai comitati. Nella sola giornata di lunedì, il laboratorio mobile posizionato a Città della Scienza ha rilevato un nuovo sforamento delle polveri sottili, che ha superato il limite di tolleranza fissato a 50. «Si tratta del quarto episodio critico in meno di una settimana: i picchi drammatici del 3 e 4 febbraio dimostrano che l'attività del cantiere sta saturando l'aria del quartiere, rendendo l'atmosfera irrespirabile per chi vive a ridosso delle aree di scavo» dicono i residenti.
Parallelamente all'emergenza ambientale, il quartiere sta letteralmente "sprofondando" sotto l'urto di una logistica pesante che le strade storiche di Napoli non sono in grado di reggere. Lunedì si è verificato l'ennesimo dissesto in via Bagnoli, proprio all'altezza di piazza Bagnoli, con una vistosa fuoriuscita di acqua dal sottosuolo in un punto nevralgico per il transito dei tir diretti al cantiere dell'America's Cup. Sebbene l'azienda idrica Abc abbia chiarito che non vi sono guasti diretti alla rete fognaria o all'acquedotto, il cedimento appare direttamente correlato all'usura stradale estrema causata dal viavai dei mezzi pesanti.
Questo episodio è solo l'ultimo di una serie inquietante: dalla voragine di due metri apertasi il 29 gennaio scorso ai cedimenti in via Cocchia, via Nuova Brecce e via Sponsilli, la viabilità locale è ormai al collasso, costringendo la Polizia Locale a presidiare costantemente le buche per evitare incidenti ai passanti e agli automobilisti. Per i residenti e le realtà associative, Bagnoli sta vivendo una trasformazione che dovrebbe rappresentare un risarcimento storico per i decenni di sofferenze e lutti legati all'amianto e all'inquinamento industriale. Tuttavia, il timore che tutto venga sacrificato sull'altare dei "grandi eventi" è altissimo.
"Mai Più Amianto-Aps" chiede che il Consiglio Comunale del 3 marzo non sia una "passerella" ma il luogo di un'assunzione di responsabilità formale: il sindacocommissario Gaetano Manfredi deve asseverare la temporaneità delle strutture per la Coppa America, garantendo che lo sviluppo futuro di Bagnoli e della Campania sia fondato su bonifiche reali, lavoro qualificato e sulla restituzione definitiva del mare alla città.
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