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Via i nomi Tecchio e Vittorio Emanuele III

Il gruppo Pd al Comune: cambiamo con Ascarelli e Valenzi

Via i nomi Tecchio e Vittorio Emanuele III

Via da Napoli i toponimi di Vincenzo Tecchio, esponente del Partito fascista, e di Vittorio Emanuele III, re d'Italia durante la dittatura di Mussolini e che firmò le leggi razziali. È quanto chiede un ordine del giorno che il gruppo del Partito democratico sottoporrà al Consiglio comunale di Napoli. L'ordine del giorno propone l'intitolazione dell'attuale piazzale Tecchio, antistante lo stadio Diego Armando Maradona, a Giorgio Ascarelli, imprenditore ebreo, fondatore e primo presidente del Calcio Napoli, e di via Vittorio Emanuele III, strada che collega Maschio Angioino a piazza Trieste e Trento, a Maurizio Valenzi, esponente del Pci e sindaco di Napoli dal 1975 al 1983.

"Napoli - spiega il capogruppo dem Gennaro Acampora - è universalmente riconosciuta come città delle Quattro Giornate, simbolo della resistenza popolare contro l’occupazione fascista e nazifascista. È nel ricordo dei tanti che hanno lottato e perso la vita per restituire i diritti democratici e la libertà alla città e al Paese, che abbiamo il dovere di intervenire sul nostro patrimonio culturale, rappresentato dalla odonomastica cittadina, rimpiazzando il ricordo di un dirigente fascista sostenitore delle leggi razziali, come fu Vincenzo Tecchio, e di Vittorio Emanuele III, il sovrano che diede 'semaforo verde' all’ascesa di Mussolini, firmandone altresì le leggi razziali".

L’ordine del giorno che il Gruppo Pd sottoporrà al Consiglio comunale, prosegue Acampora, "intende ripristinare un’anomalia incompatibile con la storia ed i valori democratici e di libertà della città, per il quali in passato in tanti hanno dovuto sacrificarsi". Sui nomi che verranno proposti, sottolinea, "c’è grande sinergia e convergenza: Ascarelli, fondatore del Calcio Napoli, e Valenzi, partigiano ed ex sindaco della Città, rappresentano figure di prestigio nella storia di Napoli, che tanto hanno apportato alla Città sia con le loro iniziative che con il loro spirito antifascista, per il quale si sono sempre battuti a favore e tutela della libertà e dei valori democratici incarnati dalla Città".

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