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L'inchiesta
12 Febbraio 2026 - 15:14
Trapianto di un cuore danneggiato: ci sono i primi 6 indagati. La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di 6 tra medici e paramedici che avrebbero eseguito il trapianto di un cuore "bruciato" su un bimbo di due anni e tre mesi. Al momento per tutti il reato ipotizzato è lesioni colpose.
L'episodio, che si è verificato all'ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre, è emerso solo nei giorni scorsi dopo la denuncia dei genitori del bambino e i primi approfondimenti. Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas di Napoli. Gli indagati sono i componenti dell'equipe che ha effettuato l'espianto dell'organo a Bolzano e il trapianto a Napoli.
Intanto sono ore di angoscia per il bimbo di 2 anni e tre mesi trapiantato con un cuore danneggiato e attualmente in terapia intensiva all'ospedale Monaldi di Napoli in attesa di un nuovo organo che possa salvargli la vita.
«Non ci sono significative novità rispetto a ieri sera, la famiglia attende la chiamata del Centro nazionale trapianti per un nuovo cuore, il bambino si trova ai primi posti della lista. È una corsa contro il tempo, dobbiamo solo sperare arrivi in tempo» dice Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia del bimbo, affetto da una grave malformazione cardiaca e destinatario, lo scorso 23 dicembre, di un cuore arrivato da Bolzano poi rivelatosi inutilizzabile.
«Ottenere al momento la cartella clinica del paziente non è possibile, ci sono indagini in corso, il pm non ci darà mai il nullaosta prima della discovery degli atti», aggiunge il legale. «Poi ci sono vari rumours sulla responsabilità di quanto accaduto, ma ci sarà poi modo... Ora la priorità di tutti è che arrivi l'organo per salvare il bambino».
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