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L'inchiesta
13 Febbraio 2026 - 10:15
È stato disposto il sequestro del box con il quale i medici hanno trasportato il cuore, poi lesionato, da trapiantare ad un bambino della provincia di Napoli.
Nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli, i carabinieri del Nas hanno acquisito corposa documentazione sanitaria presso l'ospedale Monaldi di Napoli e l'ospedale San Maurizio di Bolzano, ma soprattutto hanno posto sotto sequestro il contenitore, forse malfunzionante, utilizzato lo scorso 23 dicembre per il trasporto dell'organo.
Al momento sono indagate sei persone per il reato di lesioni colpose: si tratta di medici e paramedici che hanno partecipato alle operazioni necessarie per il trapianto. A due giorni dallo scorso Natale, il cuore ormai bruciato è stato impiantato su un paziente di appena due anni e 3 mesi di età che resta tuttora ricoverato in gradi condizioni all'ospedale Monaldi.
IL LEGALE DELLA FAMIGLIA BIMBO: ORE DISPERATE, SERVE UN CUORE AL PIU' PRESTO
Intanto destano sempre più preoccupazione le condizioni del piccolo. «Ho sentito al telefono la mamma del bambino poco fa, non ci sono novità al momento, sono ore disperate». È quanto riferisce l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia.
«Sono ore di probabili risvolti, in un senso o nell'altro, i valori del fegato sono in peggioramento da ieri mattina, o arriva l'organo, oppure dovremo prepararci all'infausta notizia, il bambino è in queste condizioni dal 23 dicembre», aggiunge il legale, «la mamma è al capezzale del figlio, speriamo tutti arrivi l'organo al più presto».
FICO: VICINI A FAMIGLIA BAMBINO MONALDI. FARE LUCE SU VICENDA
Sul caso arrivano le parole del presidente della Regione Campania Roberto Fico: «Voglio esprimere a nome mio e della Giunta regionale della Campania la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. Sono ore di grande apprensione e sofferenza. È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce».
Il governatore aggiunge: «In considerazione dell'estrema gravità del quadro che è andato emergendo, ho disposto l'attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania».
«Occorre fare - conclude il governatore campano - totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità. Con massima trasparenza e determinazione».
IL MINISTERO INVIA GLI ISPETTORI
Il ministero della Salute ha già disposto l'invio di ispettori all'ospedale di Bolzano dove è stato espiantato il cuore. Gli ispettori dovranno fare chiarezza sulla vicenda, dal traporto alla decisione dell'intervento con l'organo che sarebbe stato danneggiato nel trasporto utilizzando ghiaccio secco invece di normale ghiaccio.
SCHILLACI: RETE NAZIONALE TRAPIANTI IMPEGNATA NELLA RICERCA DI UN POTENZIALE DONATORE
«La Rete nazionale trapianti è impegnata nella ricerca di un potenziale donatore per il bambino in attesa a Napoli che risulta il primo nella lista d'attesa per il suo gruppo sanguigno. Qualsiasi segnalazione compatibile anche proveniente dall'estero sarà immediatamente valutata e proposta al centro trapianti. Tutti i centri di donazione nazionale sono sensibilizzati e sorveglieranno eventuali donatori potenziali. Seguiamo costantemente l'evoluzione». Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato alla trasmissione Storie italiane su Rai1.
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