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IL CASO DEL CUORE “BRUCIATO”

Ispettori al Monaldi e i Nas sequestrano il box del trasporto

Anche la Regione chiede chiarezza. Schillaci: Tommaso primo della lista nei trapianti

Ispettori al Monaldi e i Nas sequestrano il box del trasporto

NAPOLI. La tragedia del piccolo Tommaso, ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, ha innescato una mobilitazione istituzionale e giudiziaria senza precedenti, trasformando un caso di presunta malasanità in una drammatica corsa contro il tempo di rilevanza nazionale. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, in un messaggio inviato alla trasmissione di Rai 1 "Storie italiane", ha assicurato che il piccolo è il primo della lista per un cuore nuovo,ha assicurato che la Rete Nazionale Trapianti è in stato di massima allerta: il bambino, di soli due anni e quattro mesi, è attualmente il primo nella lista d'attesa nazionale per il suo gruppo sanguigno. Ogni potenziale donatore individuato sul territorio o segnalato dai circuiti internazionali sarà valutato con priorità assoluta, nel disperato tentativo di rimediare a un errore che ha portato il piccolo in fin di vita.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli ha subito un’accelerazione decisiva, ieri, con il sequestro del box termico utilizzato per il trasporto dell’organo da Bolzano al capoluogo campano. I Carabinieri del Nas stanno conducendo accertamenti tecnici per stabilire se il contenitore fosse malfunzionante o se l'uso del ghiaccio secco — che raggiunge temperature letali per i tessuti organici, circa -75°C — sia stato l'esito di una catena di negligenze umane. L’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha sollevato interrogativi preoccupanti sulla condotta dell'equipe: il cuore originale di Tommaso, pur malformato, gli permetteva una vita quasi normale. Perché procedere all'espianto definitivo prima di aver accertato, con una verifica visiva e tattile, che l'organo ricevuto non fosse "congelato" e irrimediabilmente compromesso?

Mentre il Ministero ha inviato ispettori sia al Monaldi che al San Maurizio di Bolzano, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha attivato i poteri ispettivi regionali per garantire la massima trasparenza su una vicenda che ha scosso profondamente l'opinione pubblica napoletana ma italiana in generale. La Regione Campania ha infatti disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti per la tutela della Salute della Campania sulla vicenda del Monaldi, il cuore destinato ad un bimbo gravemente cardiopatico e "bruciato" perché refrigerato male, con ghiaccio secco anziché naturale. «Voglio esprimere a nome mio e della Giunta regionale della Campania – ha detto il governatore Roberto Fico – la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. Sono ore di grande apprensione e sofferenza. Occorre fare totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità. Con massima trasparenza e determinazione».

La famiglia, il cui rapporto di fiducia con la struttura partenopea è ormai incrinato, ha chiesto ufficialmente un consulto al Bambino Gesù di Roma. L'obiettivo è ottenere un parere terzo che confermi se, dopo oltre 50 giorni di dipendenza dal macchinario Ecmo, che consente la sopravvivenza con una circolazione exracorporea, e un peggioramento delle funzioni epatiche, il corpo del bambino sia ancora clinicamente idoneo a reggere un secondo trapianto. In queste ore di attesa spasmodica, l'Italia intera resta col fiato sospeso, sperando che un gesto di generosità possa giungere prima che il tempo a disposizione per Tommaso si esaurisca definitivamente.

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