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Dall'Argentina

Eredi Maradona vincono causa su alcuni marchi

L'avvocato Pisani: «Giustizia per la memoria di Diego»

Eredi Maradona vincono causa su alcuni marchi

Un murales dedicato a Maradona

«Accolgo con profonda soddisfazione la decisione dell'Eccellentissima Camera Nazionale in materia Criminale e Correzionale della Repubblica Argentina che, nell'ambito del procedimento Morla Matías Edgardo e altri 034 truffa per amministrazione fraudolenta, ha disposto il divieto di innovare e contrattare sui marchi, sul nome e sull'immagine di Diego Armando Maradona registrati a nome di Sattvica S.A., nonché l'obbligo per gli imputati di astenersi da qualsiasi utilizzo e negoziazione connessa. È un primo, importante passo di giustizia a tutela degli eredi e, soprattutto, della memoria di Diego».

Con queste parole, lo storico difensore legale di Diego Armando Maradona, avvocato Angelo Pisani, commenta la notizia diffusa questa mattina della sentenza pronunciata dal Tribunale argentino che, dando ragione agli eredi del D10S, ha disposto il divieto di utilizzare il brand Maradona, in ogni sua declinazione, all'avvocato Matias Morla ed altri componenti del suo entourage.

Come si descrive minuziosamente nel libro di Angelo Pisani “Diego c'è!", in uscita nelle prossime settimane, «Matias Edgardo Morla incontrò il campione argentino per la prima volta nel 2008. E da quel momento ne diventò, secondo molti, l'alfa e l'omega. Era uno dei tanti periodi down di Diego, quelli in cui per un motivo o per l'altro si sentiva a terra sul campo degli affai Non fu difficile, per gli ''amici e legale argentino '' coglierne la fiducia, fino a convivere Maradona di non ascoltare i diversi consigli dell'avvocato Pisani lasciato solo a con abbattere per Diego contro il fisco dopo averlo convinto al riabbracci con Diego juonior. La svolta arriva nel 2015, quando Morla ed altri convincono El D10S ad affidargli i diritti di sfruttamento del brand Diego Armando Maradona. A quel punto blinda il tutto in un ufficio di Puerto Madero e assume la carica di presidente unico della società così costituita, la Sattvica S.A., nominando amministratore delegato sua sorella, Vanesa Morla».

La stessa Sattvica al centro del divieto imposto dai giudici argentini. «Diego - avverte Pisani - non è un marchio, è patrimonio dell'umanità sportiva, va onorato e rispettato sine die. Parlo - incalza - non solo come avvocato, ma come suo amico e storico difensore di Diego, dall'epoca delle battaglie contro il fisco italiano, alle vicende umane più delicate, fino al percorso di riconciliazione con suo figlio italiano. Ho avuto procure in bianco ed atti notarili che mi abilitavano ad agire in ogni ambito, ma non ho mai trasformato Diego in un affare - dichiara - gli ho promesso che lo avrei difeso contro ogni ingiustizia. E l'ho fatto. Senza mai sfruttarlo, né da vivo né dopo la sua morte».

Intanto, otto imputati sfileranno dal 17 marzo prossimo dinanzi al Tribunale penale di San Isidro per rispondere a vario titolo delle ipotesi di omicidio ed altri reati ai danni. 

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