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l'inchiesta
15 Febbraio 2026 - 13:36
Sarebbe stato un 'comune' contenitore di plastica rigida a contenere il cuore trapiantato il 23 dicembre al piccolo Tommaso, organo poi rivelatosi danneggiato a causa delle temperature troppo basse, e non un box 'tecnologico' in grado di mantenere costanti e monitorate le temperature: è uno dei profili che emergono dopo il sequestro del contenitore, eseguito nei giorni scorsi dal Nas di Napoli. Il nodo cruciale però non risiederebbe tanto nella tipologia del box usato, quanto nell'uso, invece del ghiaccio tradizionale, di quello secco, che arriva fino a -80 gradi e che avrebbe 'bruciato' l'organo.
Di questo si sta occupando il Nas di Trento, competente su Bolzano, città dove quel giorno non si è recata solo l'equipe partenopea, ma anche medici provenienti da altre località per il prelievo di diversi organi espiantati. I carabinieri dovranno anche accertare chi ha reperito in loco il ghiaccio e chi ha (o non ha) eseguito controlli prima della partenza alla volta di Napoli. Il contenitore di plastica è stato sequestrato nei giorni scorsi dal Nas di Napoli che, coordinato dalla Procura partenopea (VI sezione, pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci), sta indagando per fare luce su quanto avvenuto il 23 dicembre 2025.
Ancora stabili ma molto gravi le condizioni sanitarie di Tommaso, il bimbo di 2 anni ricoverato al Monaldi di Napoli dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Lo rende noto il bollettino diffuso dall'Azienda sanitaria dei Colli di cui l'ospedale fa parte, autorizzata a diffondere con cadenza giornaliera lo stato di salute del piccolo, "salvo diversa necessita'". "Alle ore 14 del 15/02/2026 le condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto in data 23/12/2025 si presentano stabili, in un quadro di grave criticita'. Il piccolo e' ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Allo stato il paziente permane in lista trapianto fino a nuova valutazione" recita il bollettino.
"Si ritiene necessario ribadire che il Polo di Cardiochirurgia dell'Azienda dei Colli e' da sempre in rete con le principali strutture mediche del Paese che si occupano della materia. La Direzione, nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorita' ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico - terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell'esclusivo interesse del paziente" conclude la nota.
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