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Il caso

Rodei senza sosta davanti al Maradona

Auto e scooter continuano a scorazzare ad alta velocità nel piazzale antistante lo stadio

Rodei senza sosta davanti al Maradona

NAPOLI. Proseguono i rodei notturni nel lato Distinti dello stadio Maradona di Fuorigrotta e in via Lepanto. La presenza di una pattuglia dell’Esercito e i blitz delle forze dell’ordine hanno arginato il fenomeno per alcuni periodi fungendo da deterrente, ma non lo hanno risolto. I residenti e i comitati civici chiedono più sicurezza e soluzioni definitive.

L’ultimo grave episodio risale a sabato sera con auto e scooter in azione, che dopo un breve periodo di stasi, hanno ripreso a correre ad alta velocità nel Largo Azzurri d’Italia e nelle strade limitrofe, spingendosi fino a via Lepanto e viale Augusto, e mettendo a rischio la sicurezza delle persone nonostante il presidio dell’Esercito.

Da inizio dicembre la situazione sembrava essere migliorata con la presenza di due pattuglie dell’Esercito -Operazione “Strade Sicure”, ridotta a fine mese ad una sola. Da qualche settimana la mancanza di una seconda Jeep ha permesso il ripetersi delle corse con tentativi di espansione nelle strade circostanti del quartiere.

Il comitato “FIM Fuorigrotta in Movimento”- a difesa dei diritti dei cittadini - continua senza sosta a chiedere la presenza fissa e costante di due pattuglie almeno nel weekend in zona Stadio Maradona, stante il ripetersi sistematico di pericolose scorribande e impennate proprio in quest’area. Fenomeno che da qualche settimana si sta riscontrando anche in via Lepanto e strade limitrofe.

«Ci sembra di essere tornati indietro di mesi, con il quartiere in balia di teppisti che sfrecciano ad alta velocità con moto e auto mettendo a rischio la sicurezza delle persone, nonostante il presidio dell’Esercito» denuncia Daniele Polge, uno dei cofondatori del comitato.

Che aggiunge: «Da settimane lamentiamo la difficoltà dell’operazione strade sicure nel contenere il fenomeno nel weekend. Dopo un sopralluogo venerdì scorso abbiamo constatato che il fenomeno è più vivo che mai». I residenti sono sempre più esasperati e sfogano i commenti sulla pagina Fb del Movimento chiedendo supporto.

«La notte non si dorme, è un continuo sfrecciare di auto e moto e vociare di ragazzi in via Lepanto e in via Gonzaga» scrive Rosalba Rispoli. E ancora «I ragazzi dell’esercito sono sviliti al massimo e costretti ad assistere a reati senza poter intervenire. Perché demansionarli in questo modo?» commenta Piero Sisino.

Da qui è ripartita la richiesta del Comitato civico all’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Napoli Antonio De Jesu per il contrasto alla criminalità del territorio, a Prefettura e Questura, di effettuare maggiori controlli e interventi finalizzati a frenare il moltiplicarsi di eventi che arrecano insicurezza e malessere nei residenti. L’istanza dei residenti va però oltre la richiesta di un presidio se la situazione dovesse precipitare.

«Continueremo a chiedere che quest’area dello stadio, importante per il quartiere e non solo, diventi un’area sicura per tutti, e per i giovani e per i tanti turisti che vengono a visitarla, non solo quando ci sono le partite o i concerti - prosegue Polge».

«Agli episodi violenti si contrappone quello del 7 febbraio scorso, non l’unico per fortuna, nel quale un gruppo di ragazzini gioca a pallavolo nel piazzale, così come si faceva anni fa, quando l’area era considerata un luogo sicuro dove giocare e riunirsi. Pertanto chiediamo, in alternativa e se necessario, la chiusura dell’area Distinti» conclude il Comitato.

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