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Forcella
16 Febbraio 2026 - 08:12
NAPOLI. Un blitz che probabilmente farà da apripista a un'inchiesta su un giro di truffe agli anziani con base a Forcella, anche se va sottolineato che per il momento a carico di cinque uomini di Forcella c’è un solo episodio contestato.
Tanto che nei loro confronti non sono scattate manette, ma una denuncia a piede libero. Tra essi c’è Ciro De Tommaso, figlio dell’ex capo ultras Gennaro detto “Genny ’a carogna”. L’intervento della polizia risale a sabato pomeriggio.
Quando, posizionati dietro la porta di un appartamento in vico Zuroli, gli investigatori hanno sentito una telefonata sospetta: «Signora, sono un carabiniere. Lei ha mai posseduto un?arma da fuoco?».
Quello che era in corso poteva essere l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di persone anziane. Non appena gli uomini della polizia di Stato sono entrati in casa, si sono trovati davanti a una centrale del raggiro. O quantomeno questa è stata la loro impressione, come dimostra la decisione di far partire la denuncia.
Le cattive sorprese non erano però ancora finite. Tra i cinque componenti della banda c’era anche Ciro De Tommaso, figlio dell’ex capo ultras, oggi collaboratore di giustizia “Genny ’a carogna”. Un giovane salito prepotentemente alla ribalta della cronaca nell’ottobre 2020. Si trovava infatti in sella a un motorino insieme al 17enne Luigi Caiafa. I due avevano appena tentato una rapina, quando vennero intercettati dai Falchi e provarono a scappare.
Durante quelle fasi drammatiche uno dei colpi esplosi da una pistola d’ordinanza centrò e uccise il minorenne. Tornando invece all’attualità, l’operazione è stata compiuta dai poliziotti della squadra investigativa del commissariato Decumani, supportati dell’Unità cinofila della questura di Napoli, profondi conoscitori del territorio, che per diverse ore hanno perlustrato la zona del centro antico di Napoli a caccia di droga e armi.
Il blitz è scattato in un appartamento di vico Zuroli, nel cuore di Forcella. Dopo aver bussato alla porta, gli operatori di polizia hanno subito capito Blitz in un appartamento di via Zuroli: cinque denunce a piede libero Scoperta una centrale di truffe agli anziani che all?interno di quella casa stava succedendo qualcosa di “strano”. Infatti presumibilmente era in pieno svolgimento un tentativo di truffa con la tecnica del finto carabiniere.
I cinque sospettati hanno anche provato a sbarazzarsi, lanciandoli da un balcone, di alcuni quaderni con la contabilità della gang, subito recuperati e sequestrati. La perquisizione ha poi portato al sequestro di sette smartphone e quattro microtelefoni, oltre a diverse schede sim che, dai primi accertamenti, sono risultate intestate ad alcuni extracomunitari sconosciuti agli archivi delle forze dell’ordine.
La denuncia a piede libero è così scattata per Giuseppe Cedola, 29 anni; Vincenzo Verrecchia, 46 anni; Fortunato Monaco, 30 anni; Ciro De Tommaso, 23 anni; e Francesco Pio Adamo Fusco, 19 anni. Tutti, a eccezione di Fusco, hanno già precedenti di polizia alle spalle. Le indagini già partite stanno cercando di ricostruire il giro di truffe e di identificare le vittime.
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