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17 Febbraio 2026 - 20:01
NAPOLI. La notizia dell’incendio che ha devastato il teatro Sannazaro ha squarciato il cuore culturale di Napoli, lasciando la città in uno stato di sgomento profondo. Le fiamme non hanno solo consumato velluti e legni antichi, ma hanno ferito l’identità di una comunità che in quel palco riconosce le proprie radici e la propria tradizione teatrale più autentica. Immediata e potente è stata la reazione del mondo della cultura. Le voci degli artisti sono cariche di dolore e ricordi personali. Marisa Laurito ha lanciato un monito chiaro alle istituzioni: «Ricostruzione immediata», chiedendo che alla solidarietà delle parole seguano subito i fatti. Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha offerto la propria disponibilità per eventi di raccolta fondi subito appoggiata da Vito Grassi, presidente di ALuiss e Ceo di Graded, Gianfranco Gallo ha rievocato gli anni trascorsi tra quelle mura, le notti a scrivere e le prove infinite, descrivendo il teatro come una vera “palestra” di vita e d’arte che oggi appare tragicamente ridotta al silenzio.
«Dolore, tanto dolore per un teatro che mi ha visto debuttare nel lontano ’79 e che aveva visto mio zio tra i principali artefici della nobile ristrutturazione negli anni ’70. Sono senza parole», il commento di Gino Rivieccio. «Il Sannazaro afferma Vincenzo Salemme è parte fondamentale della cultura popolare e profonda della città di Napoli. Quello che è successo è un dolore ancora più tragico in contrapposizione alla copiosa mole di gioiosa allegria che negli ultimi decenni questo luogo ha saputo regalare a migliaia e migliaia di spettatrici e spettatori che lo hanno affollato». «Il mio amato e adorato Sannazaro distrutto dal fuoco! Un monumento nazionale architettonico e artistico in fumo», così sui social Leopoldo Mastelloni che negli anni ’70, a inizio carriera, calcò più volte quel palcoscenico.
«Ho il cuore a pezzi, il teatro Sannazaro, la mia famiglia, la mia casa, la mia gioventù: che dolore. Caro Sasà, cara Lara, ritornerete più forti di prima, conosco bene la vostra caparbietà», il messaggio di Ciro Capano. «Innanzitutto il mio abbraccio fraterno a Lara Sansone, Sasà Vanorio e a tutta la famiglia del Sannazaro afferma Benedetto Casillo di conseguenza il mio abbraccio va a tutta Napoli, la Napoli di cultura, di teatro. Parlare del Sannazaro di solito riporta la gioia nel cuore, stavolta il dolore». Esponenti storici come Oscar Di Maio sottolineano che, «sebbene gli artisti siano pronti a esibirsi gratuitamente, il peso economico della ricostruzione dovrà ricadere sulle istituzioni locali e ministeriali. Napoli non può permettersi di perdere un pezzo così significativo della sua storia».
«Terribile tragedia precisa Lina Sastri grande dolore e dispiacere per questo bellissimo teatro. Sono vicina a Lara Sansone e a tutti i lavoratori in questo momento così difficile». «Sono pronto a tutto pur di vedere, per quanto possibile, di risolvere questa terribile vicenda afferma Geppy Gleijeses il teatro Sannazaro è un centro di produzione, una realtà importante per Napoli. Perdere un teatro così in città è delittuoso, per cui dobbiamo essere pronti tutti, napoletani e non solo, a fare quello che possiamo per poter contribuire alla ricostruzione.
Un incidente terribile afferma a cui tutti noi abbiamo la responsabilità di porre rimedio dando tutto l’aiuto possibile a Sasà Vanorio e Lara Sansone». «Senza perdere tempo: tutti i teatri della città organizzassero spettacoli a sostegno del “Sannazaro” dichiara Lino D’Angiò il sottoscritto e credo con me tutti gli attori della città siamo pronti a fare la nostra parte, tutti avranno una parte, dalla parte del teatro Sannazaro».
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