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Napoli ferita
18 Febbraio 2026 - 08:22
NAPOLI. Resta solo cenere e un odore acre di fumo al posto del prestigioso teatro Sannazaro, simbolo della tradizione culturale napoletana e luogo di grande rilevanza storica e artistica. L’incendio divampato all’alba di ieri ha causato il crollo totale della cupola e ha inghiottito platea, palco, palchetti e camerini, cancellando decenni di storia e memoria culturale della città.
Un patrimonio perduto per Napoli e per l’Italia intera, considerando la rilevanza di questo teatro, che fin dalla metà dell’Ottocento aveva ospitato grandi interpreti e autori, tra cui Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello. La devastazione rappresenta un duro colpo per il mondo della cultura, ma l’ottimismo e la determinazione a ricostruire sembrano prevalere.
L'inchiesta della Procura
Le prime analisi indicano un’origine del rogo legata probabilmente a un cortocircuito, e la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo contro ignoti. Sul luogo dell’incendio sono state coinvolte anche 22 abitazioni nelle palazzine adiacenti, e sono state evacuate sessanta persone, fortunatamente senza conseguenze per i civili.
Le iniziative
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è atteso oggi a Napoli per un sopralluogo e ha assicurato che il teatro Sannazaro «tornerà come prima». L’obiettivo è avviare rapidamente le procedure di ricostruzione, con l’intento di preservare l’eredità storica e artistica del teatro, di proprietà dell’attrice Laura Sansone, nipote della celebre Luisa Conte.
Il supporto delle istituzioni si accompagna all’impegno del mondo della cultura. Tra i primi a scendere in campo, lo scrittore Maurizio De Giovanni, che ha lanciato un appello a sostenere iniziative di ricostruzione e ha offerto la sua disponibilità a organizzare eventi culturali con incassi destinati alla rinascita del teatro. De Giovanni ha ricordato come, solo dieci giorni fa, aveva condiviso il palco del Sannazaro con lo scrittore israeliano David Grossman, sottolineando l’importanza di questo luogo come memoria storica e cuore pulsante della città.
Anche il cantante Gigi D’Alessio ha espresso solidarietà e volontà di contribuire: «Il teatro Sannazaro è da sempre casa per artisti e per Napoli. La città saprà rialzarsi anche questa volta». D’Alessio si è detto disponibile a sostenere ogni iniziativa utile alla ricostruzione, sottolineando l’affetto che molti cittadini nutrono nei confronti di questa “bomboniera" napoletana.
L’attore e regista Geppy Gleijeses ha dichiarato di essere pronto a fare tutto il possibile per risollevare le sorti del teatro, definendolo «una realtà importante per Napoli» e condannando fermamente la perdita di un simbolo culturale così rilevante.
L’iniziativa di solidarietà si estende anche al mondo delle compagnie teatrali. Il direttore della compagnia “Dear Friends", ultimo allievo di Eduardo De Filippo, ha espresso profondo dolore e sbalordimento di fronte alla tragedia, auspicando un impegno collettivo per la ricostruzione.
Il ministro a Napoli
Il ministro Giuli ha promesso che il teatro sarà ricostruito «come era prima». Nei prossimi giorni, si svolgeranno incontri tra le autorità locali e nazionali per definire le modalità di intervento e le risorse necessarie. La volontà è di restituire alla città e alla cultura un simbolo che rappresenta la storia, l’arte e la memoria di Napoli.
Il rogo del Sannazaro, oltre a provocare un danno insostituibile, sembra aver acceso il senso di responsabilità e solidarietà tra istituzioni, operatori culturali e cittadini, tutti pronti a collaborare per non lasciare che le fiamme spengano un simbolo della vivacità culturale della città.
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