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Fendenti al figlio della tiktoker trash, fari sulla rivalità Pallonetto-Quartieri

Aggressione a Francesco Bianco, corsa contro il tempo per stanare l’aggressore

Fendenti al figlio della tiktoker trash, fari sulla rivalità Pallonetto-Quartieri

Nella foto controlli della polizia nella zona del Pallonetto di Santa Lucia; nel riquadro la vittima del raid, Francesco Bianco

NAPOLI. Per il ferimento di Francesco Bianco, il racconto del 18enne e alcune testimonianze raccolte spingerebbero gli investigatori nella direzione di un episodio casuale, estemporaneo. Escludendo quindi, almeno per il momento, l’ipotesi di un’aggressione a freddo nell’ambito dei contrasti comunque ancora in corso tra i due gruppi protagonisti del conflitto a fuoco del 12 dicembre scorso in piazza Carolina: i Quartieri Spagnoli e il Pallonetto-Santa Lucia.

Prima un’occhiataccia, poi le offese e infine le coltellate. Ci sarebbe il classico sguardo di troppo alla base del litigio tra tre o quattro ragazzi dei Quartieri Spagnoli e alcuni coetanei del Pallonetto, culminato nel ferimento l’altro ieri pomeriggio del figlio della tiktoker Rita De Crescenzo che ieri ha ringraziato sul social «tutti quelli che ci sono stati vicini».

Perciò almeno per il momento l’inchiesta è coordinata dalla procura ordinaria e non dalla Dda, sulla base delle indagini svolte dai poliziotti del commissariato Montecalvario con l’appoggio dell’Upg della questura che ha compiuto i primi accertamenti. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini della videosorveglianza dell’intera zona, da cui potrebbe presto emergere qualche dettaglio utile a risalire all’autore delle lesioni.

La polizia sta indagando in particolare su un gruppetto di giovani collegati ai vecchi ras dei vicoli a ridosso di via Toledo e in alcuni casi imparentati con loro. Inoltre sarebbero arrivate voci confidenziali circa il coinvolgimento di un componente di una nota famiglia di malavita dei Quartieri Spagnoli e il cerchio potrebbe chiudersi in fretta, se la pista risulterà giusta.

Il giorno dopo gli investigatori hanno le idee più chiare sulla vicenda, ricostruendola meglio. Francesco Bianco, originario di Santa Lucia, sarebbe stato preso di mira soltanto perché era fuori zona e non perché affiliato al gruppo del Pallonetto. Poco prima delle 15 di lunedì sarebbe entrato in contrasto per il solito sguardo di troppo per con i coetanei, uno dei quali era armato di un coltello e si è avventato su di lui ferendolo di striscio ai fianchi e a un gluteo e alla gamba sinistra in maniera più profonda. Nulla di grave, comunque. Tant’è vero che già in serata il 18enne è tornato a casa.

Non è chiaro se al momento dell’aggressione fosse solo in via Montesanto o in compagnia di amici del suo quartiere. Francesco Bianco non risulta legato a gruppi malavitosi, ma potrebbe aver pagato il clima di tensione che si respira ai Quartieri Spagnoli da oltre un anno a causa della cosiddetta guerra dei ragazzi.

Sull’altro fronte gli eredi del clan Elia e di altri gruppi del Pallonetto si sarebbero riuniti sotto un’unica bandiera, finendo così per entrare in contrasto con quelli dei Quartieri Spagnoli per qualcosa che nemmeno gli inquirenti hanno al momento ben definito. gestione dei piccoli traffici illeciti forse, ma non è escluso che possa trattarsi semplicemente di odio pronto a riaccendersi a ogni sparatoria o stesa.

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