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20 Febbraio 2026 - 08:36
NAPOLI. Due tatuaggi sulle gambe con scritte emblematiche: a sinistra “Bodo”, come è conosciuto il clan De Micco, a destra “omertà”. È un personaggio molto noto a Ponticelli, ma non solo, il 37enne Vincenzo Valentino detto “Enzo ’o veloce”, arrestato il 16 febbraio per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso su decreto di fermo poi convalidato. Avrebbe chiesto 50mila euro di “pizzo” al titolare di una struttura ricettiva che ha sede nel territorio di Napoli est. Richiesta fatta a nome di chi «comanda, una sola famiglia». Aggiungendo all’interlocutore, rimasto di sasso, la frase: «Se non sai chi è, chiedilo a tuo padre».
Proprio quest’ultimo, imprenditore in società con i figli, ha sporto denuncia ai carabinieri della compagnia Poggioreale, autori dell’indagine. Agli atti dell’inchiesta, coordinata dalla procura antimafia, ci sono altre frasi che avrebbe pronunciato l’indagato: «Non ci hai mai fatto un regalo, nemmeno una bottiglia di vino», «ora è il momento di pagare, devi venire a Ponticelli», senza specificare dove. Per gli inquirenti Vincenzo Valentino (comunque da ritenere innocente fino all’eventuale condanna definitiva) si riferiva al clan De Micco pur senza mai nominarlo. Lui è considerato vicino ai De Martino “Xx”, storici alleati della cosca dei “Bodo”. Il fermo è scattato sulla base di indagini svolte a tempo di record.
Il provvedimento trae origine dalla denuncia sporta dal titolare della struttura ricettiva di Ponticelli, che a fine gennaio scorso aveva ricevuto una richiesta estorsiva presso la propria sede commerciale da parte di un uomo da lui mai visto prima, consistente: 50mila euro in contanti in favore di «chi comanda a Ponticelli». Le indagini hanno consentito di acquisire nei confronti di Vincenzo Valentino gravi indizi di colpevolezza in quanto identificato attraverso l’analisi di sistemi di videosorveglianza e l’individuazione personale da parte della persona offesa. I carabinieri sono arrivati all’identità dell’indagato grazie all’autovettura presa a noleggio e alle registrazioni della telecamera di sorveglianza.
Sarebbe stato lui, vestito con una tuta rossa con sopra un giubbotto nero e scarpe rosse, aa entrare nella hall della struttura e a chiedere a un impiegato di parlare con il proprietario. Gli elementi indiziari hanno portato la procura antimafia di Napoli a ritenere l’indagato gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, disponendone il fermo e la traduzione al carcere di Poggioreale. Delle fasi dell’arresto c’è video postato da qualcuno su Tik Tok nel quale Valentino dalla macchina dell’Arma mostra un dito medio. Una donna da fuori gli manda dei baci. Il decreto di fermo, successivamente all’interrogatorio davanti al gip, è stato convalidato con contestuale applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Vincenzo Valentino fu uno dei protagonisti dell’aggressione verbale all’inviato di “Striscia la notizia” Vittorio Brumotti nel dicembre 2023 nel parco di “Topolino” a Ponticelli.
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