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Camorra
21 Febbraio 2026 - 08:39
A entrare in azione i poliziotti della Sezione investigativa del commissariato Montecalvario; nel riquadro l’arrestato Vincenzo Sammarco
NAPOLI. Task force tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli per arginare l’onda lunga della violenza innescata dal raid di dicembre in piazza Carolina. I risultati, dopo i primi arresti già messi a segno, non tardano ad arrivare e questa volta portano la firma del poliziotti della Sezione investigativa del commissariato Montecalvario, autori di un blitz chirurgico che ha portato alla cattura di un 27enne armato fino ai denti.
A finire in manette non è stato però un pregiudicato qualsiasi. La polizia ha infatti arrestato Vincenzo Sammarco, balzato alla ribalta della cronaca nel 2020 per la sua partecipazione alla terribile sparatoria contro la caserma “Pastrengo” in seguito alla morte violenta del babyrapinatore Ugo Russo, ucciso a Santa Lucia dal carabiniere che poco prima aveva provato a derubare dell’orologio.
La cattura di Vincenzo Sammarco non è ovviamente frutto del caso, bensì dell’azione di controllo messa in campo in queste settimane dagli uomini in divisa e del loro fiuto investigativo. È nell’ambito di questa task force che, nel primo pomeriggio di ieri, i poliziotti del commissariato Montecalvario hanno deciso di perlustrare la zona alta dei Quartieri Spagnoli, in particolare l’area della “Parrocchiella”, una delle più calde.
La stessa, tra l’altro, dove poche settimane fa era stato ferito in un agguato dai contorni ancora da chiarire il ventiduenne Ciro Basile. Percorrendo via Santa Maria Ognibene gli uomini della Squadra investigativa hanno intercettato Vincenzo Sammarco, che in quel momento si trovava in strada.
Alla vista degli agenti, il 27enne ha subito assunto un atteggiamento sospetto e tanto è bastato a far scattare il controllo. Le cattive sorprese non si sono fatte attendere. Sammarco è stato infatti trovato in possesso di una pistola Browning calibro 6,35, al cui interno erano già presenti sei cartucce. La pistola era dunque pronta a essere utilizzata da un momento all’altro.
L’arma è stata quindi subito sottoposta a sequestro e nei prossimi giorni verrà inviata agli specialisti della Scientifica, chiamati a verificarne l’eventuale, recente utilizzo in fatti di sangue o raid intimidatori. Quanto a Sammarco, per lui si sono spalancate, dopo le formalità burocratiche di rito in commissariato, le porte del carcere di Poggioreale, dove resta detenuto in attesa dell’udienza di convalida.
A suo favore non deporrà di certo il curriculum criminale che ha alle spalle: per l’azione di guerriglia armata scatenata nel 2020 contro la caserma del comando provinciale dei carabinieri, in primo grado Sammarco era stato condannato a cinque anni di reclusione. Pena poi ridotta a sei mesi in appello.
A suo carico risultano però anche altri guai giudiziari, soprattutto per reati contro il patrimonio. I riflettori delle indagini restano intanto puntati sulla zona della “Parrocchiella”, dove il gruppo Forte, al quale sarebbe vicino proprio Sammarco, starebbe ormai facendo la voce grossa. Non lontano da qui, pochi giorni fa, fu ferito anche Francesco Bianco, figlio della tiktoker trash Rita De Crescenzo.
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