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Il dramma
21 Febbraio 2026 - 13:23
Patrizia Mercolino con l'avvocato Francesco Petruzzi
«Adesso è arrivato il momento della giustizia, sì. Domenico se n'è andato, è diventato l'angioletto. Io farò in modo che non si dimentichi e poi faremo giustizia». Così la mamma del piccolo Domenico, Patrizia Mercolino, incontrando i giornalisti all'esterno dell'ospedale Monaldi di Napoli.
A chi le domanda cosa chiede alla giustizia la mamma risponde netta: «La verità, la verità».
Duplice per Patrizia Mercolino il contributo che la fondazione dedicata al piccolo si prefigge: «La prima cosa - le parole della donna - è che mio figlio non si dimentichi. Poi aiutare altri bambini. Lo devo a Domenico».
Intanto spunta l'ipotesi di danni al cuore in fase di espianto a Bolzano. L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi parla di questa ipotesi «che mi è stata paventata in Procura» che potrebbe aver determinato, o concorrere a determinare, il danneggiamento del cuore.
«Ripeto che quello che ci ha sconvolto dall'inizio è stato il tentativo di nascondere tutto - ha detto davanti al Monaldi - il ghiaccio secco certo è una causa, sempre che la procura indagando non rilevi che ci siano stati danni all'organo già in fase di espianto, è una ipotesi che mi è stata paventata in procura. II ghiaccio secco potrebbe essere una concausa. Ora siamo quasi allo snodo ci saranno gli accertamenti tecnici irripetibili».
Secondo il legale gli indagati potrebbero anche essere più di sei così come «potrebbe esserci stata una sovrapposizione di equipe». «Lì c'era anche un'altra equipe che era venuta per prelevare altri organi - ha spiegato - ora è da capire chi ha prelevato prima, chi dopo».
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