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Casamicciola Terme

Ferrandino lancia la “Rete degli Attrattori Turistici"

Sostenibilità e programmazione comune per governare i flussi al forum promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nell’ambito della VII edizione di Hospitality Sud

Ferrandino lancia la “Rete degli Attrattori Turistici"

 

NAPOLI – “Costruire una rete tra i principali attrattori turistici per superare frammentazioni e competizioni locali, avviando una programmazione condivisa capace di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e qualità dell’offerta”. È la proposta lanciata dal sindaco di Casamicciola Terme, Giosi Ferrandino, nel corso dell’incontro “Sostenibilità e overtourism: governare i flussi per la tutela dei territori”, che si è svolto alla Stazione Marittima di Napoli nell’ambito della VII edizione di Hospitality Sud.
L’evento, promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli con la Commissione Turismo, ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra istituzioni, mondo accademico, professionisti e operatori economici sulle sfide legate alla gestione dei flussi turistici nelle destinazioni ad alta intensità di presenze.
Nel suo intervento, Ferrandino ha indicato la strada di una cooperazione strutturata tra enti territoriali, attrattori strategici e sistema produttivo: “È necessario costruire una rete tra i principali attrattori turistici, capace di condividere un programma di sviluppo sostenibile, di qualità e con una programmazione comune. Solo attraverso una visione integrata possiamo garantire crescita economica e tutela dei territori”.
Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di superare logiche frammentate, puntando su una gestione intelligente e programmata dei flussi, sulla valorizzazione dell’identità territoriale e su una cooperazione stabile tra pubblico e privato. Secondo Ferrandino, la competitività delle destinazioni del Mezzogiorno passa oggi dalla capacità di “fare sistema”, trasformando la sostenibilità in leva strategica di sviluppo duraturo.
Ad aprire i lavori sono stati Eraldo Turi, presidente dell’Odcec Napoli, Ugo Picarelli, fondatore di Hospitality Sud, insieme alle consigliere Maria Cristina Gagliardi e Marilena Nasti.
A moderare il dibattito è stata Liliana Speranza, presidente della Commissione Turismo dei commercialisti, che ha evidenziato l’urgenza di strumenti di governance innovativi e di una pianificazione multilivello capace di integrare crescita e sostenibilità.
Il confronto si è arricchito dei contributi del professor Mario Santaroni (Università La Sapienza di Roma), che ha approfondito i profili giuridici della crisi e del risanamento dell’impresa turistica; del professor Arturo Capasso (Università del Sannio), che ha analizzato il rapporto tra economia del mare e sostenibilità; del professor Raffaele Cercola (IPE Business School), che ha illustrato le strategie di marketing delle destinazioni sostenibili; della professoressa Valentina Della Corte e del professor Raffaele Sibilio (Università Federico II), che hanno posto l’accento sul destination management e sul valore identitario dell’ospitalità. Hanno inoltre partecipato Stefania Capaldo, consigliere di Federalberghi Terme, con un focus sul comparto termale, e Francesco Del Deo, già presidente di Ancim, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità delle realtà insulari.
A conclusione dei lavori è emersa la volontà condivisa di dare avvio alla “Rete degli Attrattori Turistici della Campania”, coinvolgendo mete simbolo come Positano, Amalfi, Sorrento, Capri, Ischia e Procida, con l’obiettivo di costruire una programmazione coordinata dei flussi e superare le frammentazioni territoriali.
Il progetto prevede il coinvolgimento attivo dei commercialisti nella pianificazione economico-finanziaria e nei modelli di governance, delle università per l’elaborazione scientifica e il monitoraggio dei dati, e delle imprese turistiche come protagoniste dell’attuazione concreta delle strategie di qualità e sostenibilità.
Hospitality Sud 2026 si conferma così laboratorio strategico per il futuro del turismo nel Mezzogiorno, nel segno di una cooperazione istituzionale capace di trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo strutturale per l’intero territorio campano.

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