Cerca

Cuore bruciato

«Domenico non era moribondo, il trapianto poteva essere rinviato»

Il legale della famiglia: «Attendeva un cuore da due anni e ne poteva aspettare anche altri due». La mamma: «Scopriremo tutto»

«Domenico non era moribondo, trapianto poteva essere rinviato»

Patrizia Mercolino con l'avvocato Francesco Petruzzi

«Il trapianto poteva essere rinviato visto che Domenico non era un bambino moribondo, era affetto da una patologia, ma attendeva un cuore da due anni e ne poteva aspettare anche altri due». Lo ha detto l'avvocato Francesco Petruzzi, commentando l'operazione del bimbo Domenico, morto al Mondali.

Petruzzi è giunto dal notaio a Napoli insieme a Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico, per la costituzione di una fondazione in nome del piccolo. Il legale ha sottolineato che «volevamo chiarire con i pm - ha detto - che nella cartella clinica non vi è menzionato da nessuna parte l'ok per il cuore arrivato. Quindi nelle fasi dell'operazione non c'è scritto da nessuna parte che qualcuno abbia dato l'ok sulla verifica della validità e dell'integrità dell'organo».

«All'ospedale non voglio dire niente. Penso che tutto quello che c'è fuori all'ospedale parli da sé» dice mamma Patrizia. «La giustizia sta andando avanti - aggiunge - e scopriremo tutto. Ora io non ho niente da dire su questo. Confido nella giustizia, faranno il loro lavoro. La cosa che mi ha fatto più male è stata perdere mio figlio». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori