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la mobilitazione
24 Febbraio 2026 - 08:47
NAPOLI. La mobilitazione del mondo scientifico italiano contro il tabagismo ha segnato oggi un traguardo fondamentale: a un solo mese dal lancio, la campagna denominata "5 euro contro il fumo" ha raccolto 25mila firme, raggiungendo esattamente la metà dell'obiettivo necessario per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare al Parlamento. L'iniziativa è promossa congiuntamente da Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, con lo scopo di introdurre un aumento di altri 5 euro sul costo di ogni pacchetto di sigarette e su tutti i prodotti da inalazione contenenti nicotina.
I promotori definiscono questa iniziativa come una vera battaglia di civiltà, evidenziando che in Italia si stimano circa 93mila decessi ogni anno legati al consumo di tabacco. Le evidenze scientifiche ricordate dagli organizzatori sottolineano che l'aspettativa di vita può ridursi di circa 20 minuti per ogni singola sigaretta fumata, portando i fumatori abituali a perdere mediamente 10 anni di vita complessiva. Si tratta della prima volta che una proposta di legge di iniziativa popolare viene promossa direttamente da società scientifiche, raccogliendo un consenso vastissimo che include già il supporto di 42 società scientifiche e istituzioni, oltre a 22 associazioni e fondazioni.
Grandi centri di eccellenza sanitaria come l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, l'Istituto Oncologico Veneto, l'Humanitas e il Pascale di Napoli sono in prima linea nel sostenere la campagna, insieme alle società dei cardiologi, degli pneumologi e dei ginecologi. Perché la proposta possa approdare alla discussione parlamentare, è ora necessario raggiungere la soglia complessiva delle 50mila firme.
Tutti i cittadini maggiorenni possono fornire il proprio contributo attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite il sito dedicato alla campagna, utilizzando per l'autenticazione gli strumenti di identità digitale come lo Spid, la Carta di Identità Elettronica (Cie) o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Gli organizzatori si dicono orgogliosi della sensibilità dimostrata finora dai cittadini verso il ruolo cruciale della prevenzione e invitano a un ultimo sforzo collettivo per completare l'iter burocratico e portare finalmente il disegno di legge all'attenzione delle Camere.
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