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Occupazione abusiva, sequestrata area chiesa

A via Medina di pertinenza della chiesa dell'Incoronata

Occupazione abusiva, sequestrata area chiesa

Una dei pochi esempi di chiesa di epoca angioina a Napoli liberata da una occupazione abusiva. Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli ha dato esecuzione a un decreto preventivo emesso dal gip partenopeo, sequestrando un'area in via Medina pertinenziale alla chiesa dell'Incoronata, di proprieta' del demanio culturale, oggetto di occupazione indebita da anni.

Le indagini hanno appurato che l'area demaniale di interesse culturale e' stata recintata senza titolo da terzi, anche mediante l'apposizione di una catena con lucchetto. Lo spazio veniva utilizzato, tra i vari scopi, anche per depositare materiali riconducibili a un limitrofo esercizio ristorativo, inibendone l'accesso alla competente Soprintendenza. Una persona e' stata inscritto nel registro degli indagati per usurpazione di bene pubblico, appropriazione indebita e uso illecito di beni culturali. Le aree liberate sono state affidate alla Soprintendenza A.B.A.P. per il Comune di Napoli.

La chiesa fu fondata da Giovanna I d'Angio' nel 1352 per ricordare l'incoronazione sua e del marito Luigi di Taranto; la sovrana dono' alla chiesa una reliquia, una spina della corona di Cristo ricevuta in regalo dal re di Francia, rappresentata anche sul cancello di ingresso della chiesa e dalla quale la stessa prende il nome. La struttura ingloba l'ex tribunale regio di Roberto d'Angio' del 1309, cui appartiene la navata principale e il portico esterno, e prsenta dolo due navate. Accanto vi sorgeva un ospedale.

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