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Camorra

Il pentito: «“Jet” aveva un debito da mezzo milione»

Sprint nell’inchiesta grazie a Errico D’Ambrosio. Il ricercato Iazzetta nascosto dietro un armadio

Il pentito: «“Jet” aveva un debito da mezzo milione»

NAPOLI. Del nuovo assetto della Vanella Grassi, detto “i girati” per la facilità con cui cambiavano alleati, ha parlato per primo Pasquale Paolo detto “’o lallone” nell’interrogatorio del 23 giugno 2022. Cominciando con una notizia allora inedita: «Attualmente la Vinella è una sola cosa con i Di Lauro».

Poi il collaboratore ha ricostruito l’organigramma del clan indicando Gaetano Angrisano come successore nella reggenza Paolo Esposito “’o porsche”, Antonio Corcione come figura di spicco per la droga e come altri dirigenti dell’organizzazione Fabio Iazzetta e Gino Rosas.

«L’alleanza tra la Vinella e i Di Lauro è nata soprattutto grazie al rapporto personale tra Antonio Di Lauro e Paolo Esposito, che poi si è riversato sugli affari criminali soprattutto di droga, come mi ha confermato mio padre. So pure che il lotto P ha come referente Gino Rosas detto "o’ zuppone", affiliato alla Vanella Grassi, famiglia Angrisano».

Su Angrisano Pasquale Esposito ha dichiarato che «era strettissimo con i Petriccione e in particolare era il pupillo di salvatore Petriccione “’o marenaro”. È lui il capo mentre altre zone sono gestite da altri: il Berlingieri da Paoluccio De Lucia; i Puffi da Fazio Iazzetta; il Lotto G dallo stesso Angrisano con Antonio Coppola».

Sul clamoroso colpo che fruttò 20 chili di cocaina a Casavatore ha parlato soprattutto Errico D’ambrosio, originario di Cercola ma vicino ai Molé della “’ndrangheta”.

«Siccome - ha messo a verbale il collaboratore di giustizia - Simone Bartiromo doveva 500mila euro alla Vanella per una partita di droga non pagata, organizzò la rapina per togliersi il debito. È stata compiuta da soldati della Vinella e a subirla sono stati Nirta e Romeo, oltre che il corriere, Andrea. Enrico Bocchetti mi disse che a organizzarla era stato Angrisano, di non ricordava il nome ma è la persona che arrestarono nel 2023 al compleanno del figlio».

Nell’inchiesta compare pure Vincenzo Iuorio, pentito dal 2020: «Nei tempi recenti (riferendosi al periodo immediatamente prima, ndr) i rapporti tra Vinella e Amato-Pagano erano di apparente amicizia».

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