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Cardarelli
26 Febbraio 2026 - 16:47
NAPOLI. La Cisl Funzione Pubblica di Napoli apre una fase di conflittualità con il management del Cardarelli per le mancate risposte alle problematiche poste dal sindacato su alcuni temi, a cominciare dalla sicurezza dei lavoratori alla certezza delle prestazioni, dal rispetto della privacy per i pazienti del pronto soccorso alla stabilizzazione del personale precario, dalla mobilità interna all’attribuzione degli incarichi professionali.
Su questa piattaforma, la federazione, di gran lunga maggioritaria tra gli addetti al comparto dell’ospedale, ha tenuto un’assemblea dei lavoratori. “Non è pensabile – ha detto il segretario aziendale Giovanni Matteo aprendo i lavori – che la direzione generale ignori le relazioni con le OO.SS., adottando provvedimenti senza il consenso delle parti sociali. E’ un modello inaccettabile, fatto di silenzi e di mancati provvedimenti sulle questioni a più riprese poste, che rischia di bloccare le attività del più grande nosocomio del Mezzogiorno”.
A sua volta, il capo dipartimento Sanità della categoria Franco Napoli, ha richiamato le problematiche sul tappeto, puntando l’attenzione soprattutto sul pronto soccorso. “Ogni giorno si registrano continue violazioni della privacy dei pazienti e un caos organizzativo costante, rispetto al quale non può bastare l’abnegazione dei professionisti sanitari, troppo pochi per le esigenze e i bisogni esistenti. Perciò è fondamentale definire scelte programmatiche che devono essere condivise con il sindacato”.
“Parliamo di un ospedale - ha commentato il leader della Funzione Pubblica Luigi D’Emilio segretario generale FP - a cui perviene una enorme domanda di salute da Napoli, dall’area metropolitana, da tutta la Campania e spesso da altre regioni del Sud, per affrontare la quale serve il coinvolgimento di tutte le forze in campo. Invece la direzione generale continua a chiudere le porte del palazzo, con un reiterato comportamento antisindacale che viola la legge ed il contratto, come se fosse la proprietaria di una struttura che appartiene ai cittadini, e reitera decisioni sugli addetti senza consultare chi li rappresenta. Chiediamo e pretendiamo rispetto. Invitiamo il manager – ha concluso il segretario generale - ad aprire un tavolo immediato di confronto con noi per porre fine ad una fase che ha creato, e crea problemi enormi al Cardarelli, e che non garantisce affatto la sicurezza dei lavoratori. Se non ci sarà una svolta, metteremo in campo tutte le azioni più opportune, nessuna esclusa”.
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