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Il festival
28 Febbraio 2026 - 08:13
La top ten della serata delle cover è 10 Luchè 9 Dargen D’Amico 8 Nayt 7 LDA Aka 7even 6 Sal Da Vinci 5 Tredici Pietro 4 Bambole di Pezza 3 Arisa 2 Sayf 1 Ditonellapiaga. La quarta serata del Festival si accende con Laura Pausini: dal carpet all'ingresso, scortata da sbandieratori e tamburi, la "divina" attraversa la platea cantando "Ritorno ad amare", "Immensamente" e "Io canto". Una pioggia di coriandoli e un’energia travolgente danno il via alle cover.
ELETTRA LAMBORGHINI con LAS KETCHUP - “ASEREJÉ”
Riporta il tormentone 2002 con le sorelle Muñoz: la platea balla come in spiaggia, trasformando il teatro in un villaggio globale. VOTO: 6.5
EDDIE BROCK con FABRIZIO MORO - “PORTAMI VIA”
L’urgenza rock di Moro sposa la grinta di Eddie in una performance sofferta e vissuta. VOTO: 6+
L'Ariston scopre l'identità di Mister X: Alessandro Siani scende le scale e porta la sua comicità funambolica al centro del palco.
MARA SATTEI con MECNA - “L’ULTIMO BACIO”
La firma urban di Mecna incontra la classe di Mara per rileggere il classico di Carmen Consoli con una veste cinematografica. VOTO: 7.5
PATTY PRAVO con TIMOFEJ ANDRIJASHENKO - “TI LASCIO UNA CANZONE”
Un'icona senza tempo. La danza di Timofej aggiunge una dimensione eterea a un brano che parla di addii. VOTO: 6
LEVANTE con GAIA - “I MASCHI”
Duetto tutto al femminile giocato su sensualità e forza vocale, con una sinergia scenica evidente. VOTO: 7
MALIKA AYANE con CLAUDIO SANTAMARIA - “MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE”
L'eleganza di Malika si fonde con la voce di Santamaria. Scelta coraggiosa portare un brano di Mina. VOTO: 6.5
BAMBOLE DI PEZZA con CRISTINA D’AVENA - “OCCHI DI GATTO”
La regina delle sigle si lancia in una veste punk-rock sorprendente: il mash-up finale con "Whole Lotta Love" dei Led Zeppelin è un colpo di genio inaspettato. VOTO: 8
DARGEN D’AMICO con PUPO e FABRIZIO BOSSO - “SU DI NOI”
Performance densa di significato: Dargen fonde il classico di Pupo con "Il disertore" di Fossati, creando un intenso manifesto politico e pacifista. Coraggiosi. VOTO: 9.5
TOMMASO PARADISO con STADIO - “L’ULTIMA LUNA”
Il pop nostalgico di Paradiso sposa la storia degli Stadio in una performance rotonda e calda. VOTO: 8
MICHELE BRAVI con FIORELLA MANNOIA - “DOMANI È UN ALTRO GIORNO”
Due generazioni di interpreti puri. Intensità emotiva che scava nel significato delle parole. VOTO: 8.5
TREDICI PIETRO con GALEFFI, FUDASCA & BAND - “VITA”
Versione indie-urban fresca, arricchita dall’arrivo di “papà Gianni”. VOTO: 7.5
MARA ANTONIETTA & COLOMBRE con BRUNORI SAS - “IL MONDO”
Tre chitarre acustiche e tre voci intrecciate su un classico di Jimmy Fontana. VOTO: 7+
FULMINACCI con FRANCESCA FAGNANI - “PAROLE PAROLE”
L’ironia di Fulminacci incontra la "belva" Fagnani in un duetto teatrale tra omaggio e parodia. VOTO: 7
LDA & AKA 7EVEN con TULLIO DE PISCOPO - “ANDAMENTO LENTO”
Terremoto di napoletanità. La leggenda di De Piscopo ai tamburi detta legge, mentre LDA e Aka 7even dominano il palco con fame e precisione. VOTO: 9.5
RAF con THE KOLORS - “THE RIDDLE”
I Kolors portano il loro sound funk-pop nel brano di
Nik Kershaw, tra le ballerine anche Bianca, figlia di Raf. Elettronico e ritmato. VOTO: 7
J-AX con LIGERA COUNTY FAM. - “E LA VITA, LA VITA”
Omaggio a Cochi e Renato in chiave country-rap dal sapore folk scanzonato. VOTO: 7
DITONELLAPIAGA con TONYPITONY - “THE LADY IS A TRAMP”
Ditonellapiaga una strana coppia che gioca e si diverte sulle note del brano mixandolo citazioni e gag. VOTO: 7.5
Su
ENRICO NIGIOTTI con ALFA - “EN E XANAX”
Un brano di Bersani riletto con chitarra e "bugiardino". Duetto delicato e sincero. VOTO: 7.5
SERENA BRANCALE con GREGORY PORTER e DELIA - “BESAME MUCHO”
Soul-jazz di gran classe. Gestione vocale ineccepibile, ma il risultato appare accademico. VOTO: 7
SAYF con ALEX BRITTI e MARIO BIONDI - “HIT THE ROAD JACK”
Set da jazz club. Sayf convince con la tromba, ma la performance risulta leggermente sovraccarica. VOTO: 8-
FRANCESCO RENGA con GIUSY FERRERI - “RAGAZZO SOLO, RAGAZZA SOLA”
Versione italiana di Bowie per due timbri diversi. Funzionano. VOTO: 7
ARISA con CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA - “QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO”
Arrangiamento corale solenne per una versione quasi sacra del classico della Mannoia. VOTO: 7.5
SAMURAI JAY con BELÉN RODRÍGUEZ e ROY PACI - “BAILA MORENA”
Samurai Jay gestisce il palco con disinvoltura, Roy Paci incendia l'orchestra e Belén aggiunge luce magnetica. VOTO: 8
SAL DA VINCI con MICHELE ZARRILLO - “CINQUE GIORNI”
Due fuoriclasse della melodia. Sal Da Vinci offre una nobiltà interpretativa rara. Momento di musica altissimo. VOTO: 10
FEDEZ & MASINI con HAUSER - “MERAVIGLIOSA CREATURA”
Il violoncello di Hauser impreziosisce un duetto dove Masini mette la sua cifra e Fedez la grinta. VOTO: 8
ERMAL META con DARDUST - “GOLDEN HOUR”
Dardust al Moog trasforma il brano in un paesaggio moderno. Ermal canta con precisione. VOTO: 7+
NAYT con JOAN THIELE - “LA CANZONE DELL’AMORE PERDUTO”
De André riletto con rispetto e approccio contemporaneo. Contrasto affascinante. VOTO: 8+
LUCHÈ con GIANLUCA GRIGNANI - “FALCO A METÀ”
Incontro tra anime inquiete. Luchè porta la sua verità urban nel manifesto di Grignani. Performance cruda. VOTO: 8
CHIELLO con maestro Saverio Cigarini - “MI SONO INNAMORATO DI TE”
Nuda, fragile, sussurrata. Chiello affronta Tenco con la sua solita "disperazione". VOTO: 6+
LEO GASSMANN con AIELLO - “ERA GIÀ TUTTO PREVISTO”
Crescendo orch
estrale che chiude la gara con impatto vocale notevole. VOTO: 7+
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