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01 Marzo 2026 - 09:31
NAPOLI. Non ce l’ha fatta la balenottera comune avvistata lunedì mattina, visibilmente disorientata, nelle acque antistanti il Molo Beverello. Il corpo senza vita del cetaceo è stato individuato ieri sera, poco prima delle 21, nei pressi dell’imboccatura del porto, dalla nave Bruno Gregoretti della Guardia Costiera. L’animale galleggiava ormai privo di vita lungo le rotte di ingresso e uscita del traffico navale.La Capitaneria di Porto di Napoli ha immediatamente attivato la motovedetta Cp 890 che, insieme a un mezzo del gruppo ormeggiatori, ha provveduto a spostare la carcassa per evitare rischi alla sicurezza della navigazione. Nelle prime ore di oggi la balenottera è stata trasferita nei cantieri navali Piloda Shipyard, che hanno offerto la disponibilità a ricoverarla in sicurezza e a garantire, con propri mezzi meccanici, le operazioni di movimentazione.
Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, affiancati dai referenti della Regione Campania e dell’Asl Napoli 1 Centro, oltre ai rappresentanti del Centro di riferimento regionale per la sicurezza sanitaria del pescato e del Centro di riferimento regionale di igiene urbana veterinaria. Spetterà all’Istituto eseguire l’esame necroscopico per accertare le cause del decesso. «Comprendere le cause della morte è prioritario – ha dichiarato l’assessora regionale alla Biodiversità e Tutela degli animali, Fiorella Zabatta – anche alla luce di elementi osservati durante le operazioni, tra cui la presenza di sangue fuoriuscito dal cetaceo». Circostanza che, ha precisato, richiederà ulteriori approfondimenti scientifici per verificare se il decesso sia riconducibile a cause naturali o ad altri fattori. Le operazioni di recupero si sono rivelate complesse.
«Le difficoltà – ha aggiunto Zabatta – sono state legate alla movimentazione del cetaceo e alla stabilità delle fasce utilizzate per il sollevamento». Il trasferimento è finalizzato all’esecuzione degli accertamenti in un centro specializzato e autorizzato, dove verranno effettuati campionamenti e analisi mirate, incluse indagini tossicologiche e la ricerca di eventuali sostanze inquinanti. Da domani si uniranno alle attività anche esperti di livello nazionale, a supporto del gruppo di lavoro già operativo.L’Asl Napoli 1 Centro ha coordinato le attività attraverso l’Area di Sanità Pubblica Veterinaria, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico e con i centri di riferimento regionali Criuv e Crissap.
Dopo la messa in sicurezza in acqua da parte della Guardia Costiera, la balenottera è stata sollevata con una gru messa a disposizione dal cantiere e trasferita in un vano a tenuta stagna su un mezzo autorizzato della ditta convenzionata per il trasporto.Le operazioni si sono svolte con rigorose misure sanitarie, per evitare la dispersione di materiale organico potenzialmente a rischio e garantire l’integrità delle spoglie. La carcassa è stata quindi trasferita in uno stabilimento individuato per lo stoccaggio temporaneo, in attesa degli esami autoptici che dovranno chiarire le cause della morte e fornire eventuali indicazioni sullo stato di salute dell’ecosistema marino.
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