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Cuore bruciato
02 Marzo 2026 - 11:46
Il gip del tribunale di Napoli Mariano Sorrentino ha accolto la richiesta avanzata dall'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto sabato 21 febbraio in seguito a un trapianto di cuore fallito lo scorso 23 dicembre all'ospedale Monaldi di Napoli.
«È stata accolta l'istanza di ricusazione - ha confermato l'avvocato Petruzzi - ed è stato nominato il professor Ugolino Livi di Udine in sostituzione di Mauro Rinaldi». Domani mattina, dunque, si svolgerà regolarmente il conferimento dell'incarico per l'autopsia nell'ambito dell'incidente probatorio richiesto dalla Procura di Napoli.
«Per il funerale non è detto che si faccia mercoledì - ha aggiunto il legale - ma l'obiettivo è quello di liberare la salma velocemente. Però per la conferma che la salma sia liberata dobbiamo attendere domani».
Meloni ai funerali
«La premier Meloni in questi giorni ha assicurato alla madre che parteciperà ai funerali, compatibilmente con i suoi impegni» ha poi annunciato l'avvocato Petruzzi. «Purtroppo sta scoppiando una guerra, anzi è già scoppiata, quindi se ci potrà essere compatibilmente con i suoi impegni istituzionali ci sarà», ha aggiunto il legale.
«Pm nomini suo perito, non ci lasci soli»
«Chiederò al dottor Tittaferrante con forza la nomina di un proprio consulente di parte per non lasciarci da soli in questo incidente probatorio» spiega Petruzzi. Il legale intende anche chiedere conferma della ricezione della cartella anestesiologica che non risulta tra i documenti forniti dall'ospedale Monaldi alla famiglia.
«Dall'autopsia risposte su taglio in fase espianto»
«Dall'incidente probatorio ci auguriamo che emerga un dato in particolare, e cioè se si sarebbe potuta percorrere un'altra strada terapeutica dal 23 dicembre in poi in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi si è verificato l'arrivo di un secondo cuore».
Sempre in sede di incidente probatorio, ha aggiunto il legale, «dovremo approfondire anche sull'eventuale lesione del cuore in fase di espianto, il taglio al ventricolo sinistro che parrebbe essere stato rilevato dai medici di Innsbruck» presenti in sala operatoria a Bolzano per l'espianto degli organi quando l'équipe proveniente dal Monaldi ha prelevato il cuore poi giunto irrimediabilmente danneggiato a Napoli.
Infine, ha aggiunto il legale, «bisognerà chiarire l'esatto orario del clampaggio aortico che ha dato inizio alla cardiectomia, cioè se l'aorta è stata clampata prima dell'arrivo in sala della box con il cuore “nuovo"».
«Credo alle parole del dg Iervolino»
L'avvocato Petruzzi interviene poi in merito alla lettera inviata dalla direttrice dell'azienda ospedaliera dei Colli Anna Iervolino.
«Per me - dice Petruzzi - questa è la seconda volta che la sento esprimersi liberamente sul caso, credo alle sue parole. Oltre ad aver avviato gli audit, aveva chiesto alla dottoressa Farina se avesse riferito tutto alla mamma dichiarando che la dottoressa avesse risposto di sì, mentendo nei fatti anche a loro. Non ho motivo di pensare il contrario, questo lo accerterà la magistratura».
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