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il caso bagnoli
04 Marzo 2026 - 10:53
Al centro dell'auditorium della Municipalità 10 di Bagnoli, il consiglio comunale monotematico dedicato ai lavori per la Coppa America e alla bonifica dell'ex Italsider. Il sindaco Gaetano Manfredi – anche commissario straordinario per l'area – ha ribadito con fermezza la sua linea. Parco e spiaggia pubblica restano invariati, la balneabilità del mare un traguardo imprescindibile. L'unica modifica emersa dalla valutazione ambientale del Ministero è stata quella di preservare la colmata: rimuoverla avrebbe generato un impatto ecologico ben maggiore rispetto al tombamento, garantendo così la stessa sicurezza ambientale con un'opzione più sostenibile.
L'incontro, tenutosi in un clima rovente, ha visto l'esterno blindato da forze dell'ordine, strade chiuse e un maxischermo in piazza per seguire i lavori da remoto. Il quartiere è spaccato: da un lato chi spinge per accelerare, dall'altro i manifestanti della "Rete no Coppa America" che gridano "Chi ha inquinato paghi". La protesta è degenerata con un tentativo di forzare il cordone di carabinieri e polizia: brevi scontri hanno lasciato un agente in borghese con 10 giorni di prognosi e alcuni feriti tra i dimostranti.
Manfredi, netto sulle contestazioni esterne, insiste: "Dialogo con tutti, sempre. Ma discutiamo di fatti tecnici e scientifici, non di ideologia, altrimenti Bagnoli resta ferma per altri trent'anni e io non voglio esserne complice". Arriva forte del sostegno unanime del centrodestra – Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega – che appoggia il progetto e richiama il patto da 1,2 miliardi siglato dalla premier Giorgia Meloni per l'Occidente di Napoli. "Procediamo con i piani", taglia corto il sindaco rispondendo alle domande.
Conferma l'avvio dei dragaggi in mare antistante la colmata, come concordato con Ispra e l'Istituto Superiore di Sanità: "Servono a rimuovere lo strato superficiale per la balneabilità. Il materiale contaminato, dopo analisi, andrà all'estero via mare, evitando passaggi via terra nel quartiere. Senza la colmata, avremmo dovuto spostare 1,4 milioni di metri cubi con 200mila camion per 4 anni verso discariche extra-regionali". La Coppa America? "Si inserisce nella bonifica in corso, anticipa risorse senza sostituire la rigenerazione, mantenendone la natura pubblica". Ricorda che la colmata ha ospitato concerti storici (dal Neapolis Rock Festival con Bowie, Rossi e Bennato tra 1997 e 1999). Sul futuro, promette "un percorso di ascolto con cittadini e quartiere".
Manfredi dedica spazio al post-Coppa America: "Diversi dai 400 milioni buttati in passato senza risultati. Realizzeremo una nuova stazione metro a Porta del Parco, riqualifiche stradali, il Lido Pola, via Coroglio, i pontili sud e nord, una piazza a mare vicino alla Città della Scienza incendiata. Niente porticciolo turistico alla colmata: le basi team spariranno dopo le regate, la scogliera sarà abbassata e sommersa. L'unico approdo sorgerà a Nisida, fuori area Sin".
Il dibattito si protrae fino a tarda sera, con i manifestanti che denunciano esclusione dalle decisioni e accusano di "cementificazione invece di bonifica". Dalla maggioranza, la sinistra critica: "Mancato dialogo vero coi cittadini", dice Rosario Andreozzi. Manfredi replica: "Dopo trent'anni, risposte concrete. Restituiamo un mare balneabile". Esprime solidarietà all'agente ferito e lancia un invito distensivo: "Resto aperto al confronto".
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