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Napoli Patrimonio, via libera in Consiglio

Ok al provvedimento in aula: la società gestirà il patrimonio immobiliare a reddito dell’ente

Napoli Patrimonio, via libera in Consiglio

NAPOLI. Via libera del consiglio comunale alla costituzione di Napoli Patrimonio, la nuova società a totale partecipazione pubblica, partecipata indirettamente dal Comune tramite Napoli Holding, alla quale sarà affidata la gestione del patrimonio immobiliare a reddito del Comune, in particolaregli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

I voti a favore sono stati 24 voti, astenuti il forzista Guangi e Toti Lange de Gruppo misto. Contrario Andreozzi, esponente di Napoli solidale-Europa Verde. La proposta prevede la costituzione di una nuova società per azioni destinata alla gestione, manutenzione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare comunale a reddito o potenzialmente produttivo di reddito, in parallelo al riassetto funzionale di Napoli Servizi e al rafforzamento organizzativo della holding comunale.

D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha illustrato i punti principali dell’ordine del giorno a sua firma, confluito insieme ad altri emendamenti a firma Pd in una mozione di accompagnamento.

Il documento stabilisce, tra l’altro, che il Consiglio determini la programmazione ed esprima gli indirizzi a cui Napoli Patrimonio dovrà attenersi; prevede l’istituzione di un comitato di indirizzo e partecipazione con funzioni consultive; indica modalità per rafforzare l’autonomia della società, vincolare i proventi alla riqualificazione del patrimonio pubblico – in particolare dell’edilizia residenziale pubblica – e tutelarne gli utili.

La seduta è stata dedicata anche alla Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro “Napoli SiCura”. La presidente del Consiglio Enza Amato ha aperto i lavori ricordando che in Italia muoiono ancora tre lavoratori al giorno, sottolineando la necessità di considerare questi numeri come «un’emergenza strutturale e non un fenomeno episodico».

È intervenuto poi Cesare Damiano, autore del D.Lgs. 81/2008, che ha ricordato la storia della normativa in materia di sicurezza, constatando come il dato dei decessi sul lavoro, dopo una prima rilevante diminuzione nel corso degli anni precedenti, resti ormai stabile intorno a 1.000-1.100 l’anno.

Chiaro il sindaco Gaetano Manfredi: «È inaccettabile che oggi si vada a lavorare e non si torni a casa. L’amministrazione comunale ha sottoscritto accordi con le organizzazioni sindacali e datoriali perché spesso l’insicurezza si annida nella precarietà, nei sub appalti, nelle micro aziende che non sono in grado di garantire formazione e presidi di sicurezza per tutti. Stiamo facendo un grande sforzo per fare in modo che questi principi e queste azioni concrete siano realizzate e in questa direzione va il lavoro che sta svolgendo il nostro Osservatorio».

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