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06 Marzo 2026 - 16:11
Nuovi sequestri nel centro penitenziario di Secondigliano a Napoli durante una perquisizione ordinaria effettuata questa mattina dalla Polizia Penitenziaria. A darne notizia è Raffaele Munno, vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE). Nel corso dell'operazione, condotta nel reparto Liguria e coordinata dal comandante di Reparto, Primo dirigente del Corpo Gianluca Colella, nelle sezioni 5 e 6 dell'area di Alta Sicurezza, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 20 smartphone, 3 microtelefonini e 6 panetti di hashish, introdotti illecitamente all'interno dell'istituto.
''È continua l'azione di contrasto all'introduzione, alla detenzione e all'uso di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti in carcere, che vede quotidianamente impegnati gli uomini e le donne del Corpo di Polizia Penitenziaria'', commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE.
''Si tratta di un fenomeno purtroppo in costante crescita negli istituti di pena italiani, sia per quanto riguarda i tentativi di introdurre droga sia per l'ingresso di materiali destinati alle comunicazioni, come i telefonini''. Capece sottolinea come operazioni di questo tipo rappresentino ''la testimonianza della professionalità della Polizia Penitenziaria che, oltre a partecipare attivamente al percorso rieducativo dei detenuti, svolge con abnegazione e competenza anche una fondamentale attività di polizia e di prevenzione''.
Il SAPPE evidenzia che, al 28 febbraio, a Secondigliano erano detenute 1.534 persone a fronte dei circa 1000 posti letto regolamentari: 137 le donne ristrette. Il sindacato esprime quindi ''piena soddisfazione per l'operazione svolta dal personale in servizio'', evidenziando al tempo stesso le difficoltà operative legate alla carenza di organico. ''Nonostante le criticità, gli agenti hanno intensificato l'attività di controllo e di intelligence interna. A tutte le unità operative impegnate va il nostro ringraziamento per il sacrificio quotidiano al servizio dello Stato''.
Il SAPPE rinnova infine l'appello al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria affinché vengano adottate misure concrete per rafforzare la sicurezza negli istituti. ''Servono strumenti tecnologici di ultima generazione in dotazione ai Reparti di Polizia Penitenziaria per contrastare efficacemente l'uso illecito di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici da parte dei detenuti'', conclude Capece.
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