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06 Marzo 2026 - 20:53
Ancora sotto i riflettori della cronaca l'ospedale Monaldi a due settimane dalla morte del piccolo Domenico Caliendo dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Nel pomeriggio è giunta notizia delle dimissioni, ritirate nel giro di poche ore, del direttore amministrativo dell'Azienda ospedaliera dei Colli da cui dipende il Monaldi. Il dirigente in questione, Alberto Pagliafora, non coinvolto nella vicenda del bambino, secondo l'azienda si era dimesso per problemi familiari ma poi ha deciso di proseguire "nella consapevolezza della delicatezza della fase che l'ospedale sta attraversando e dell'importanza di garantire continuità amministrativa e organizzativa alle attività dell'ente".
Spiegazione che non soddisfa il segretario campano di Forza Italia, Fulvio Martusciello: "Cosa è successo? Vogliamo la verità". Sempre oggi l'Azienda ospedaliera dei Colli ha diffuso un'altra nota, stavolta sulle richieste di trasferimento e, più in generale, sul disagio tra gli operatori impegnati in sala operatoria di Cardiochirurgia pediatrica dopo il trapianto del cuore danneggiato eseguito il 23 dicembre scorso su Domenico.
"Tutte le segnalazioni, unitamente alle richieste di trasferimento presentate da alcuni operatori, sono state immediatamente trasmesse alla Medicina del Lavoro e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione affinché venisse valutata la possibile correlazione con situazioni di stress lavorativo, anche in relazione al tragico evento verificatosi". Gli stessi atti sono stati contestualmente trasmessi all'Ufficio Procedimenti Disciplinari che, all'esito di una valutazione complessiva dei fatti e dei comportamenti successivamente tenuti, ha ritenuto di adottare provvedimenti cautelari di sospensione dal servizio e dall'incarico, di particolare gravità, differenziando le posizioni dei medici coinvolti", si ricorda.
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