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Il dramma di Domenico
07 Marzo 2026 - 09:19
NAPOLI. Il caso del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto al Monaldi dopo il trapianto di un cuore risultato danneggiato, continua a generare scosse profonde sia sul piano giudiziario che all'interno dell'organizzazione ospedaliera. Istituzioni e sindacati hanno preso posizione per fare chiarezza sulla gestione dell'evento e sul clima di tensione che si respira tra il personale sanitario.
La direzione generale dell'Azienda dei Colli ha diffuso una nota ufficiale per porre fine a quello che definisce uno «stillicidio di notizie» capace di delegittimare l'intero operato dell'ospedale. L'azienda ha confermato che tutte le segnalazioni di disagio e le richieste di trasferimento pervenute dagli operatori della Cardiochirurgia pediatrica sono state inviate alla Medicina del Lavoro e al Responsabile della Prevenzione per valutare lo stress correlato al tragico evento.
Contestualmente, l'Ufficio Procedimenti Disciplinari ha adottato provvedimenti cautelari di sospensione dal servizio, giudicati di particolare gravità, nei confronti dei medici coinvolti, differenziando le singole posizioni. Tutta la documentazione è stata inoltre consegnata alla Procura della Repubblica di Napoli. Oltre all'inchiesta penale, si apre un nuovo fronte investigativo guidato dalla Procura della Corte dei Conti della Campania.
Al centro degli accertamenti contabili ci sarebbe l'acquisto, avvenuto nel 2023, dei moderni box Paragonix, contenitori di ultima generazione per il trasporto di organi dotati di monitoraggio costante della temperatura. Gli inquirenti vogliono capire come mai, nel caso di Domenico, sia stato utilizzato un box di vecchia generazione invece di queste nuove tecnologie e se il personale fosse stato adeguatamente formato per il loro utilizzo.
Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il quale, pur mantenendo riserbo su un possibile commissariamento del Monaldi, ha ribadito che la priorità assoluta resta la garanzia della continuità assistenziale attraverso una programmazione seria. Parallelamente, la Fp Cgil Campania ha espresso solidarietà alla famiglia Caliendo, chiedendo però di non perdere la fiducia nel Servizio Sanitario pubblico e nei tanti professionisti che operano con dedizione nel centro di eccellenza napoletano.
In questo clima di accertamenti tecnici e provvedimenti sospensivi, la madre di Domenico, Patrizia Mercolino, si è recata ieri al Monaldi con un furgoncino per raccogliere i numerosi doni e messaggi lasciati dai cittadini per il figlio. Una parte di questi oggetti verrà donata in beneficenza, mentre altri saranno conservati nella fondazione che la famiglia ha dedicato alla memoria del piccolo, trasformando il dolore privato in un impegno concreto per la comunità.
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