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la svolta
10 Marzo 2026 - 11:24
Spacciandosi per appartenenti alle forze dell'ordine, avevano prima tratto in inganno un corriere che trasportava un ingente quantitativo di materiale elettronico e poi lo avevano rapinato, sottraendogli telefonini ed altri prodotti destinati ad una rivendita, per un valore commerciale pari a quasi 2,5 milioni di euro.
A quasi un anno e mezzo dai fatti, verificatosi a Castellammare di Stabia, ora è arrivata la svolta: i carabinieri della compagnia stabiese, con l'ausilio dei colleghi delle compagnie di Casoria e Napoli-Stella, hanno infatti dato esecuzione ad un'ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere - emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina - nei confronti di quattro pregiudicati. Per loro le accuse sono di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione e detenzione e porto illegali di arma da sparo.
Per gli stessi fatti, avvenuti il 18 settembre 2024, i militari hanno eseguito altri due decreti di perquisizione nei confronti di ulteriori due soggetti: il primo indagato per gli stessi reati, il secondo perché sospettato di essere il ricettatore del gruppo criminale (a quest'ultimo è stato notificato anche l'invito a rendere l'interrogatorio preventivo emesso dal gip prima di pronunciarsi sulla richiesta di misura cautelare). Stando a quanto appurato dagli inquirenti, la rapina fruttò al gruppo criminale 1.733 Apple IPhone 16 di vari modelli, 455 tra cuffie e auricolari Apple Pods e 145 Apple Watch, tutti destinati ad un'attività di elettronica.
Le indagini hanno consentito non solo di individuare il presunto ricettatore dei dispositivi, recuperando a casa dei genitori una parte della refurtiva ma - grazie alle intercettazioni - anche di rinvenire e sequestrare, in precedenza, quasi 140mila euro, undici chili di cocaina, tre pistole illegalmente detenute e numerosi proiettili. È stato inoltre possibile accertare come alcuni componenti del presunto gruppo criminale, già pochi giorni dopo la rapina del 18 settembre 2024, avessero in animo di organizzare ulteriori colpi in tutta Italia.
Sempre stando a quanto emerso, è stato possibile verificare come alcuni componenti del gruppo avessero organizzato nel dettaglio il colpo, anche attraverso specifici sopralluoghi svolti la settimana precedente, e nel corso della rapina fossero riusciti a fermare il corriere spacciandosi per appartenenti alle forze dell'ordine, mostrandogli una paletta simile a quella in dotazione ai militari e una pistola. Infine, le forze dell'ordine hanno potuto verificare come i rapinatori, nell'arco di soli pochi giorni, sarebbero stati in grado di "piazzare" larga parte della refurtiva grazie ad un ricettatore professionale.
Decisive sono risultate le immagini recuperate dagli impianti di videosorveglianza posti sul luogo del colpo. Le quattro persone raggiunte dall'ordinanza cautelare sono state portate nel carcere napoletano di Poggioreale.
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