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Il vertice
12 Marzo 2026 - 08:33
NAPOLI. Il Teatro Sannazaro di Napoli, gioiello della tradizione teatrale partenopea, si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia secolare, trasformando il dramma del rogo dello scorso 17 febbraio in un’opportunità di rinascita senza precedenti.
Al termine di un vertice operativo presso la Prefettura di Napoli, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato ufficialmente l’acquisizione dello stabile da parte del MiC, una mossa che sottrae il destino della sala di via Chiaia alle incertezze del mercato privato per consegnarlo alla tutela pubblica.
Le parole del Ministro hanno restituito speranza a una comunità ancora scossa: Giuli ha precisato che lo Stato non sta acquistando «semplici ceneri», ma un blasone e un’anima ferita che rinascerà come una fenice. L'operazione di acquisto è stata definita «immediata» e priva di ostacoli burocratici, grazie a una valutazione di congruità rapida e a una volontà politica ferrea.
Il Ministro ha lodato la passione della famiglia Sansone, proprietaria dello storico teatro, definendola fondamentale per accelerare l'iter nonostante il profondo dolore per la distruzione del proprio patrimonio. L’intervento si configura come un’operazione corale di altissimo valore istituzionale, fondata sulla piena collaborazione tra i diversi livelli dello Stato.
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha accolto con grande favore l'acquisizione ministeriale, definendola la scelta necessaria per far splendere nuovamente un luogo che è patrimonio dell'intera nazione. Fico ha inoltre annunciato un impegno concreto: la Regione ha già iniziato a stanziare nel bilancio 2026 un milione di euro, primo passo di un percorso di rinascita che vedrà l'ente impegnato al massimo delle proprie possibilità.
Al clima di soddisfazione si è unito il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato come le promesse fatte all'indomani del disastro siano state mantenute in tempi brevissimi. Manfredi ha ribadito che l'intesa raggiunta in Prefettura conferma l'efficacia della sinergia tra Comune, Regione e Governo, necessaria per garantire un sostegno pubblico immediato che permetta la ripresa delle attività e la successiva ricostruzione fisica della sala.
Fondamentale in questo processo è stato il ruolo del Prefetto Michele di Bari, descritto come un motore «fattivo e concreto» capace di coordinare la proprietà, i gestori e i vertici istituzionali in un'unica visione di rigenerazione urbana e culturale. La deputata Marta Schifone ha concluso definendo l'acquisizione un «segnale potente» per l'identità cittadina, a tutela non solo di un edificio simbolo, ma anche del futuro lavorativo di artisti e maestranze.
L'obiettivo comune è ora quello di definire la formula giuridico-amministrativa più adatta affinché il Sannazaro torni, nel minor tempo possibile, a essere il palcoscenico vivo e pulsante della tradizione artistica napoletana.
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