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Il riconoscimento

Medaglia della città a Sal Da Vinci

Cerimonia al Maschio Angioino per celebrare l’artista, il sindaco: «Il trionfo a Sanremo appartiene a tutta Napoli»

Medaglia della città a Sal Da Vinci

Sal Da Vinci e il sindaco Gaetano Manfredi

Nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, luogo simbolo della storia civile e culturale della città, ieri mattina Napoli ha tributato uno dei suoi omaggi più sentiti a Sal Da Vinci, reduce dal trionfo alla 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”.

Una cerimonia intensa e partecipata ha celebrato l’artista partenopeo con il conferimento della Medaglia della Città di Napoli, riconoscimento che suggella il legame profondo tra il cantante e la sua terra. A presiedere l’incontro è stato il sindaco Gaetano Manfredi, affiancato dall’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, dalla presidente del Consiglio Comunale Enza Amato e dal consigliere del sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi. Il primo cittadino ha consegnato a Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, la targa con la Medaglia della Città accompagnata dalla menzione speciale “Napoli Città della Musica”.

Il riconoscimento celebra il prestigio che l’artista ha saputo portare alla comunità napoletana con la vittoria nella più celebre manifestazione canora italiana, il Festival di Sanremo.

La motivazione del premio, letta durante la cerimonia, ha espresso con parole cariche di affetto il senso profondo dell’omaggio civico: «La Città di Napoli a Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci, in segno di profondo affetto, gratitudine ed ammirazione per la entusiasmante, prestigiosa vittoria al Festival della Canzone Italiana Sanremo 2026. Con bravura, capacità e professionalità ha onorato l’enorme patrimonio della autentica tradizione musicale napoletana, conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo. Ha raccolto e proseguito, con passione e dedizione, l’eredità artistica di Mario Da Vinci, indimenticabile Voce della nostra terra. Napoli, Città della Musica è riconoscente a Sal Da Vinci e ne celebra, con orgoglio, l’estro ed il talento artistico».

Nel corso dell’incontro, il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato come il successo dell’artista rappresenti molto più di un’affermazione personale: «Il trionfo di Sal Da Vinci a Sanremo è un risultato che appartiene a tutta Napoli e si inserisce in una stagione di grande vitalità culturale per la città. La sua carriera dimostra come la lingua e la melodia napoletana continuino a parlare al mondo, rinnovandosi senza tradire la tradizione. Sal ha saputo custodire l’eredità artistica di Mario Da Vinci, rendendola viva e contemporanea. Premiarlo oggi significa riconoscere il ruolo centrale di Napoli nell’industria creativa nazionale e rafforzare il progetto “Napoli Città della Musica”, nato per sostenere il talento dei nostri artisti».

A queste parole ha fatto eco l’assessore Teresa Armato, che ha voluto sottolineare anche il rapporto umano con l’artista: «Per me è un’emozione che supera il ruolo istituzionale. Con Sal esiste un’amicizia autentica che mi ha permesso di seguirne il percorso umano e artistico. Vederlo vincere sul palco più importante d’Italia conferma la sua dedizione e la sua identità profondamente napoletana».

Da questa dimensione personale si è passati alla riflessione sul valore economico e culturale della musica con l’intervento del consigliere Ferdinando Tozzi: «La vittoria di Sal dimostra quanto Napoli sia centrale nella discografia italiana. La musica rappresenta non solo cultura ma anche sviluppo sociale ed economico, e il brand “Napoli Città della Musica” testimonia una filiera capace di produrre qualità, tecnica e creatività».

A completare il giro di interventi istituzionali è stata la presidente del Consiglio Comunale Enza Amato, che ha evidenziato la dimensione esemplare dell’artista: «Sal Da Vinci è un ambasciatore dei nostri valori. La sua storia racconta ai giovani che talento, studio e rispetto per la propria identità possono condurre a risultati straordinari».

Nel corso della mattinata l’Amministrazione comunale ha inoltre conferito encomi istituzionali ad altri protagonisti della spedizione napoletana al Festival di Sanremo: il cantautore Mazzariello, i direttori d’orchestra e musicisti Enzo Campagnoli e Adriano Pennino, oltre al produttore Checco D'Alessio, figure che testimoniano la qualità e la compattezza della filiera musicale partenopea.

È stata una mattina attraversata da entusiasmo e gratitudine, nella quale la città ha riconosciuto in Sal Da Vinci non soltanto un interprete di talento, ma il continuatore di una grande storia musicale. E mentre gli applausi riempivano la Sala dei Baroni, Napoli sembrava affidare alla sua voce un messaggio semplice e potente: la tradizione vive quando trova artisti capaci di custodirla con amore e restituirla al futuro. In questo dialogo tra memoria e presente, l’abbraccio della città al suo cantante si è trasformato in una promessa di affetto duraturo.

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