Cerca

napoli

Mercato immobiliare fra turismo e rilancio delle periferie

La nuova edizione di “Monitora”, lo strumento voluto dalla Fiaip

Mercato immobiliare fra turismo e rilancio delle periferie

Per comprare casa a Napoli si spendono in media tremila euro al metro quadro. Questa la sintesi dei dati contenuti nella nuova edizione di Monitora, lo strumento voluto dalla Fiaip, per uniformare la raccolta dati dei valori di mercato degli immobili residenziali, fornendo una fotografia esatta delle quotazioni del momento. Un’esigenza nata dalla volontà di avere lo stesso metro di valutazione per ogni città d’Italia.

“Il mercato immobiliare di Napoli continua a mostrare una grande vitalità, nonostante le incertezze macroeconomiche nazionali. La città partenopea è trainata da una domanda in continua crescita e da una trasformazione urbana sempre più legata ai flussi turistici” spiega il vice presidente Antonio Errico delegato all’osservatorio Fiaip Napoli.

La pubblicazione contiene i valori sia della città che di tutti i comuni della provincia. Uno sguardo ai dati: “La media dei prezzi ha superato la soglia dei 3.000 €/m², con un incremento annuo del 3%. Il volume di compravendite ha registrato un aumento del 2%, favorito anche dalla stabilizzazione dei tassi sui mutui. I tempi medi di vendita si sono accorciati, stabilizzandosi intorno ai 4-5 mesi, grazie a una domanda molto reattiva per gli immobili di qualità” prosegue Errico.

Dati, quelli del mercato immobiliare napoletano, che diventano uno strumento di lavoro indispensabile per i professionisti del settore ecco perché si sta lavorando per consolidarne e rafforzarne la centralità tecnico-scientifica.

“Il nuovo Consiglio Provinciale -spiega il presidente di Fiaip Napoli Fabio Polizzy- ha delineato le linee guida per il prossimo futuro, con un focus particolare sull'Osservatorio Immobiliare, strumento strategico per l'analisi e il monitoraggio delle dinamiche del mercato”.

L'Osservatorio Immobiliare sarà un riferimento autorevole per dati, studi e analisi del comparto immobiliare, grazie al contributo fondamentale degli associati, che continuano a rappresentare un elemento fondamentale dell'organizzazione.

“Il nuovo Consiglio Provinciale lavorerà in piena sintonia con gli indirizzi nazionali e con il contributo attivo degli associati, per promuovere iniziative e strumenti utili al rafforzamento della categoria e alla crescita di un mercato immobiliare sempre più trasparente, qualificato e professionale" conclude il presidente Fabio Polizzy.

Nulla di nuovo sulla suddivisione delle zone. Quelle di pregio (Posillipo, Vomero, Chiaia) restano le più ambite e costose. Qui i prezzi tengono con decisione, spesso superando i 5.000-6.000 €/m².
Il Centro Storico e i Quartieri Spagnoli sono le aree che risentono maggiormente della conversione turistica. In queste zone è elevatissima la richiesta degli investitori che cercano piccoli tagli (monolocali e bilocali) da destinare alla ricettività.
Cresce l’appetibilità di quartieri come Materdei e la Sanità dopo la recente riqualificazione, come testimoniato dalla crescita del 5% dei prezzi. Fuorigrotta invece si attesta intorno ai 2.700 €/m² e la domanda, soprattutto legata ai servizi e all'Università, resta costante. Buone anche le prospettive di crescita di Napoli Est che fra la riqualificazione dell’ex zona industriale e l’arrivo del polo universitario è diventato appetibile fra i giovani. A San Giovanni si acquista anche a 1.000 €/m² ” conclude Errico.

Nel 2025, i canoni di locazione a Napoli hanno, in molti casi, raggiunto i 15-16 €/m², con un aumento annuo vicino all'8%. La sottrazione di immobili al mercato spinge in tanti a guardare verso la provincia per trovare casa: “L’area Nord è sotto osservazione. Il progredire dei lavori della metropolitana l’hanno resa molto vicina al centro città. Migliora anche la situazione nella zona flegrea dove sembra attenuato l’effetto bradisismo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori