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13 Marzo 2026 - 08:28
NAPOLI. In occasione della fiera Balnearia svoltasi a Carrara Fiere, Confartigianato Imprese Demaniali ha organizzato il convegno intitolato "Nuovi scenari, nuove sfide: il futuro delle imprese balneari". L'evento ha richiamato l'attenzione dell'intero comparto nazionale, registrando una significativa partecipazione di delegazioni provenienti dalla Campania e da Napoli, territori in cui il sistema balneare rappresenta un pilastro insostituibile dell'economia turistica regionale.
Il dibattito si è concentrato principalmente sulle ultime disposizioni del decreto-legge approvato dal Governo, con particolare enfasi sulla predisposizione di uno schema di bando tipo. Questa misura, fortemente sollecitata dalla Confederazione, fungerà da modello standard per le Autorità portuali e gli Enti territoriali, inclusi i numerosi comuni costieri della Campania, garantendo un approccio uniforme alle procedure concessorie su tutto il territorio nazionale.
Tale iniziativa viene vista come il primo passo necessario per l'aggiornamento del Codice della Navigazione, che dovrà essere adattato alla nuova disciplina sulle concessioni prevista dalla Legge sulla Concorrenza del 2022. Durante gli incontri i relatori hanno evidenziato l'attuale stato di profonda incertezza che colpisce i litorali italiani, dal litorale domizio alla costiera amalfitana fino al Cilento.
È stata sottolineata l'urgenza di mantenere un'interlocuzione costante con l'Europa e la necessità di un coinvolgimento diretto di Regioni e Comuni, con un ruolo centrale atteso dalla Regione Campania, nella definizione di linee guida orientative piuttosto che di singoli bandi frammentati.
Gli esperti hanno inoltre ribadito l'importanza di integrare maggiormente gli operatori balneari nelle politiche turistiche strategiche nazionali e locali. Il Presidente di Confartigianato Imprese Demaniali, Mauro Vanni, ha dichiarato che l'associazione sta lavorando per preparare le imprese un nuovo scenario competitivo dove la partecipazione collettiva diventa una strategia essenziale per affrontare le gare.
Vanni ha inoltre confermato l'invio di specifiche linee-guida tecniche direttamente al Ministro Salvini e all’Anci, pretendendo dal Governo un coinvolgimento reale dei territori nella redazione dei documenti. Il vicepresidente vicario di Anci e sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha richiamato l'esigenza di un quadro regolatorio univoco che eviti soluzioni amministrative frammentate, le quali finirebbero per penalizzare l'intero comparto della Campania e del resto d'Italia.
Gli aspetti giuridici sono stati approfonditi da Cristina Pozzi, la quale ha descritto un quadro normativo ancora incompleto. Nonostante le promesse del Ministro Salvini, mancano ancora il decreto sui criteri di indennizzo per i gestori uscenti, atteso per marzo 2025, e la riforma organica del Codice della navigazione, originariamente prevista per la fine dello stesso anno.
In questo contesto di instabilità, aggravato dalla procedura di infrazione europea ancora aperta, molti Comuni dell'area di Napoli e della provincia si trovano a dover gestire le gare in modo sommario sotto la pressione della magistratura e dell'Agcm. I presidenti di Cna Balneari, Federbalneari Italia e Confimprese Demaniali Italia, hanno ribadito la necessità di norme chiare per permettere alle imprese della Campania e italiane di continuare a investire nel futuro del turismo balneare.
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