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Il caso
16 Marzo 2026 - 08:33
NAPOLI. Crescono gli episodi di vandalismo nel quartiere Ovest. L’area dello stadio Diego Armando Maradona si è tramutata in terra di nessuno dove a vincere è la legge del più forte. Tra risse, accoltellamenti, scorribande di baby gang in sella a scooter e veicoli lanciati a folle velocità i residenti vivono in stato di assedio permanente.
Il Largo Azzurri d’Italia e l’area circostante che comprende via Giambattista Marino, via Lepanto e strade limitrofe non sono sicuri. Gli ultimi gravi episodi che si sono registrati nello scorso weekend e documentati attraverso foto e video dal comitato Fuorigrotta in Movimento mostrano scene di degrado e vandalismo agghiaccianti.
Durante un sopralluogo una delegazione degli attivisti locali ha reso noto quanto accaduto: «Danni agli arredi urbani, resti di scontri fisici e un clima di tensione palpabile che aleggia tra i palazzi del quartiere. Quello che abbiamo trovato è agghiacciante. Non si tratta solo di vandalismo, ma di un controllo sistematico del territorio da parte di gruppi violenti che non hanno alcun timore delle conseguenze».
Quello che accade è sotto gli occhi di tutti e l’aspetto più inquietante della vicenda è che «atti di violenza gratuita e criminalità diffusa avvengono sotto gli occhi delle istituzioni, cioè di un commissariato di Polizia e nonostante la presenza costante del presidio dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure» denuncia il Comitato.
Nello scorso weekend alcuni degli episodi denunciati da residenti riguardano ancora un’altra rissa che si è consumata tra ragazzini per motivi futili, e il pericolo di attraversamento pedonale delle strade di via Lepanto e di via Giambattista Marino. «Abbiamo assistito venerdì a risse violente tra ragazzi poco più che adolescenti. Anche attraversare la strada è diventato pericoloso giacchè auto e motorini non rispettano le semplici regole stradali, corrono e sono poco attenti alla guida, e se gli capiti davanti sono loro a dirti “che fai levati di mezzo”» denunciano alcuni residenti.
Tanti gli incidenti avvenuti sulle strade del quartiere, tra quelli più gravi nel novembre scorso in via Giambattista Marino fu investita da uno scooter una 14enne mentre attraversava la strada. Nel settembre scorso perse la vita Rita Granata e nel 2003 Lucia Morra falciata da un’auto in via Terracina.
Cresce anche l’escalation di violenza tra bande. Un mese fa una lite tra ragazzi è sfociata in un accoltellamento al MC Donald’s, e solo per un caso fortuito non ci sono state gravi conseguenze fisiche: la lama del coltello ha solo lacerato il giubbotto di uno dei ragazzi.
Nell’agosto scorso un uomo di 47 anni, fratello del consigliere municipale Sergio Lomasto, fu brutalmente picchiato da una baby gang davanti alla madre e ai due figli della vittima senza un apparente motivo, e trasportato poi d’urgenza all’ospedale Cardarelli, riportando un trauma cranico e diverse fratture al viso.
Il Comitato civico Fim è sempre più convinto che occorra puntare su «interventi strutturali per riappropriarci degli spazi di legalità che ci sono stati sottratti, prima che il quartiere scivoli in un punto da cui non si potrà più tornare indietro».
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