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L'evento
16 Marzo 2026 - 15:02
Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34esima edizione le Giornate FAI di primavera, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell'Italia: il più efficace strumento con cui il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano Ets dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l'invito del FAI, dal 1993 - anno della pionieristica prima edizione dell'evento - al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.
Oltre 50 saranno i siti aperti in Campania molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire siti simbolo della cultura, fra dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d'eccellenza, che raccontano l'identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici. Un'occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio. Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l'accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).
Il programma delle Giornate FAI di Primavera che si terranno a Napoli e in tutta la Campania è stato presentato questa mattina nella sala della giunta di Palazzo San Giacomo da Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania, Chiara Marciani, assessora alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi presidente regionale FAI Campania. Presenti anche i rappresentanti delle delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra culture.
"Le Giornate FAI di Primavera - ha detto Maraio - sono un bellissimo evento che pone l'attenzione sui grandi attrattori culturali della nostra regione e coinvolge i luoghi meno noti, ma che meritano tutto l'apprezzamento dei turisti e dei cittadini campani. Inoltre, questa iniziativa è anche un monito per quello che dobbiamo fare durante tutto l'anno e cioè rendere fruibile il nostro patrimonio e investire sul turismo culturale che è una leva di sviluppo strategico. Il turismo oggi risente della condizione internazionale incerta, ma credo che l'Italia e la Campania possano prevedere che non ci siano ricadute negative in termini di presenze".
"Ringraziamo il FAI perché, grazie all'accordo con il Comune di Napoli, ci permette - ha evidenziato Marciani - di riscoprire, ogni anno, luoghi meno noti. È un'occasione ulteriore per valorizzare il nostro patrimonio e farlo conoscere ai nostri concittadini e ai turisti. Quest'anno, poi, c'è anche la possibilità di visitare lo stadio Maradona che è un'opportunità non solo per i tifosi. Ci auguriamo che, come tutti gli anni, si possa registrare una grande partecipazione".
"Siamo molto felici - ha rimarcato Pontecorvo Ricciardi - della partecipazione e della presenza del comune nella persona dell'assessore alla nostra conferenza stampa perché lo spirito delle Giornate FAI, da oltre 25 anni, è quello di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza e nella scoperta del bene comune, culturale e ambientale, perché possano diventarne tutti custodi. Un argomento molto importante e attuale, in un momento della storia di Napoli dove c'è, da una parte, un grandissimo rifiorire di opere pubbliche e sviluppo del turismo, ma dall'altra un crescente overtourism che ci preoccupa".
A Napoli e in tutta la sua provincia, un articolato programma di aperture straordinarie tra luoghi simbolo della cultura, dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d'eccellenza, che raccontano l'identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici. Nell'ambito della collaborazione con il protocollo d'intesa stipulato tra il FAI e il Comune di Napoli e in collaborazione con il Servizio Gestione Eventi Stadio apre al pubblico eccezionalmente lo Stadio Diego Armando Maradona icona sportiva nel cuore di Fuorigrotta. Inaugurato nel 1959 e più volte rinnovato, l'impianto rappresenta un simbolo della modernizzazione urbana dell'area occidentale della città.
Il percorso di visita offrirà una prospettiva inedita. Un viaggio tra architettura, memoria collettiva e identità urbana, fino al suggestivo Miglio Azzurro. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli. Apre per la prima volta al pubblico il piano nobile di Palazzo d'Avalos, con le sue splendide sale affrescate. Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d'Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall'architetto Mario Gioffredo, che ne ridefinì gli spazi interni e il prospetto monumentale. Le eleganti decorazioni attribuite a Luigi Vanvitelli, tra stucchi, ghirlande e raffinate geometrie, anticipano il gusto neoclassico e impreziosiscono ingressi e scalinate. Un'apertura straordinaria che restituisce al pubblico il fascino e la memoria di una delle più significative dimore storiche napoletane. Apertura per iscritti FAI e chi decide di iscriversi in loco.
Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI) che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L'apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli e visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (Singalese e wolof).
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