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Malanapoli

L’ex ras della Torretta torna in carcere

Gennaro Panzuto arrestato a Frosinone, deve scontare otto anni per vecchi reati di droga

L’ex ras della Torretta torna in carcere

NAPOLI. Sapeva che non aveva chiuso i conti con il passato e così ha aperto tranquillamente la porta ai poliziotti della Squadra mobile della questura con in mano l'ordine di carcerazione per lui. Gennaro Panzuto, 51enne soprannominato “Genny terremoto” e storico nome della malavita della Torretta fin quando si è pentito, è stato arrestato sabato mattina in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale di Napoli in base al quale deve scontare 8 anni di reclusione per un cumulo di pena per reati in materia di stupefacenti. Da qualche tempo si era trasferito a Frosinone, dove gli investigatori della sezione Criminalità organizzata lo hanno bloccato. Il provvedimento restrittivo nei suoi confronti era stato emesso il giorno precedente.

Gennaro Panzuto, nato come rapinatore di orologi anche in Spagna, era uscito completamente dal giro camorristico dopo almeno un decennio vissuto intensamente nelle file del clan Piccirillo della Torretta, per il quale aveva commesso anche reati di sangue negli anni dello scontro con i Frizziero oltre a mantenere i contatti con i Licciardi di Secondigliano e la camorra di Torre Annunziata. Poi sempre per curare gli interessi del gruppo malavitoso di cui faceva parte, si trasferì a Londra, dove il commissario della polizia di Stato Raffaele Giardiello lo individuò e arrestò. Più tardi arrivò anche il tempo della collaborazione con la giustizia, durante il quale ha riempito pagine e pagine di verbali d'interrogatorio ricostruendo episodi specifici e descrivendo scenari più ampi rispetto alla malavita della Torretta e della Sanità, dove pure aveva agganci. Ma nel 2021 è tornato a Napoli, uscendo dal programma di protezione dopo ben quattordici anni.

Sapeva di essere in pericolo e nonostante ciò è rimasto in città fino a poco tempo fa, mostrandosi redento e libero dalle vecchie amicizie. Molto attivo sui social, si è mostrato in foto e in video rilasciando interviste e spesso anche commenti sulla criminalità napoltana. Padre di nove figli avuti da tre donne, “Genny terremoto” ha avuto anche un'esperienza cinematografica interpretando la parte di un ispettore di polizia nel film “Nati pre-giudicati”, diretto e scritto con il contributo dei detenuti nel carcere di Secondigliano. Un ruolo da lui fortemente voluto, visto che fino al momento del passaggio dalla parte dello Stato si trovava sull'altro fronte.

Con lui ha recitato un vero ispettore di polizia ora in pensione, poi diventato commissario a Ponticelli, che in carriera ha eguagliato e superato il record degli arresti: Vittorio Porcini. Gennaro Panzuto è rimasto ancora a Napoli per un po’ di tempo, sempre rischiando vendette postume, prima di trasferirsi a Frosinone, dove sabato scorso si sono presentati i poliziotti della Squadra mobile della questura partenopea del dirigente Mario Grassia e del vice questore aggiunto Giuseppe Sasso. In mano avevano l’ordine di carcerazione, originato da vecchi reati in materia di stupefacenti.

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